Imprese, in Europa cresce la banda larga mobile

Eurostat: il 47% delle aziende si connette in modalità wireless. A quota 84% quelle che usano il broadband fisso. E sul fronte dei servizi, il 74% sceglie l’e-gov

Pubblicato il 13 Dic 2011

Imprese, in Europa cresce la banda larga mobile
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Quasi la metà delle imprese europee accede a Internet tramite
banda larga mobile. A dirlo i dati Eurostat secondo cui nella Ue a
27 l’uso del Web è legato alla necessità di presentare online
informazione sulle attività dell’impresa e di offrire servizi di
e-commerce ai clienti. Importante anche l’uso delle Rete per
interagire con la pubblica amministrazione: il 74% delle società
usa il Web per ottenere info mentre il 69% trasmette per via
telematica moduli necessari alle prestazioni pubbliche.

Complessivamente – al mese di gennaio 2011 – il 95% delle imprese
ha accesso a Internet. Cresce leggermente il numero di quelle che
ha una connessione a banda larga fissa: dall’84% registrato a
gennaio 2010 all’87% di gennaio 2011. Un aumento significativi si
rileva nel broadband mobile la cui quota passa dal 27% al 47%.

Entrando nel dettaglio dei dati Eurostat, il numero di imprese che
hanno connessioni a banda larga mobile a Internet è cresciuto in
tutti gli Stati membri dal 2010-2011, con incrementi maggiori in
Estonia (dal 9% nel 2010 al 48% nel 2011), Germania (dal 22% al
57%) , Grecia (dal 6% al 38%) e Francia (dal 28% al 60%). Le
percentuali più elevate di imprese con accesso a banda larga
mobile nel 2011 sono stati rilevati in Finlandia (77%), Svezia
(67%) e Austria (65%); le più basse in Romania (15%), Lettonia
(23%) e Polonia ( 24%).

Più del 90% delle imprese in Slovacchia (94%), Lituania e
Finlandia (entrambe 92%) e Svezia (91%) utilizzano Internet per
ottenere informazioni dai siti web delle autorità pubbliche,
mentre meno della metà lo fa in Romania (47%) e Paesi Bassi (48%).
D'altra parte, il 97% delle imprese nei Paesi Bassi hanno
inviato via Web moduli elettronicamente alle autorità pubbliche:
seguono le società lituane (93%), le greche, le polacche e le
finlandesi. (87%). In Italia e Romania (39%) e Cipro (40%) è meno
comune utilizzare Internet per questi scopi.

Per quanto riguarda l’e-commerce, a gennaio 2011, il 69% delle
imprese aveva un sito web, rispetto al 62% nel 2006. Però solo il
17% delle imprese ha un sito web con un servizio per gli ordini
online: la maggior parte delle imprese considera il sito solo uno
strumento informativo. La percentuale di imprese con un sito web
che offre un ordine online, prenotazione o prenotazione in variava
tra il 9% a Cipro e in Portogallo e il 33% nella Repubblica
ceca.

La quota di imprese che hanno un sito web varia notevolmente tra
gli Stati membri. Il numero più elevato si rileva in Finlandia
(93%), Danimarca e Svezia (entrambi 89%), e il più basso parti in
Romania (34%) e Bulgaria ( 45%).

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