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Incontro segreto sulla rete. Pd: “Romani chiarisca”

Sull’incontro fra il vice ministro Romani, i vertici Mediaset e Francesco Caio per discutere sul futuro della Ngn, l’Ad di Telecom Italia minimizza: “Solo un incontro fra imprenditori”. Intanto Confalonieri ha smentito la propria presenza

19 Nov 2009

"Il viceministro Romani chiarisca le motivazioni di un suo
possibile coinvolgimento in una riunione tenutasi tra i vertici
Mediaset ed il consulente del Governo per lo sviluppo delle next
generation network, Francesco Caio, per discutere del futuro della
rete Telecom e dell'impatto sul sistema radiotelevisivo
nazionale".

Questa la richiesta del capogruppo del Partito Democratico in
Commissione Trasporti e Telecomunicazioni alla Camera dei Deputati,
Michele Meta, in merito all'incontro che avrebbe visto seduti
attorno a un tavolo- secondo quanto riferisce il quotidinao
Repubblica – il vice ministro alle Comunicazioni Paolo Romani,
Francesco Caio (advisor del governo per le reti di nuova
generazione), Gina Nieri (direttore analisi strategiche di
Mediaset) e Fernando Napolitano (Booz Allen & Hamilton, consulente
Mediaset).

Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, per il momento è
stato l'unico a smentire la propria presenza all'incontro
(Confalonieri era nella lista dei presenti secondo Repubblica).

All'ordine del giorno lo sviluppo della rete Ngn e i vertici
Telecom. Il tutto all'oscuro dei vertici di Telco (la società
che detiene il controllo di Telecom Italia)- ossia Telefonica,
Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Generali, che fra l'altro ieri
hanno garantito il rifinanziamento del debito. Ma l'Ad di
Telecom Italia Franco Bernabè minimizza: "Con Mediaset
collaboriamo. Sono incontri tra imprenditori che si occupano delle
stesse cose", ha dichiarato questa mattina in occasione della
presentazione del Rapporto Censis.

Secondo quanto riferisce Repubblica Mediaset sarebbe preoccupata
sull'impatto che la rete a banda ultralarga potrebbe avere sul
business televisivo a seguito degli ingenti investimenti nel
digitale terrestre. Mediaset sarebbe orientata verso l'ipotesi
di un "controllo" o comunque "una pesante
influenza" sullo sviluppo della rete di nuova generazione.

Sempre secondo quanto riferisce Repubblica durante l'incontro
si sarebbe discusso anche del futuro del management di Telecom
Italia. Dopo l'ipotesi Stefano Parisi, oramai accantonata, e
quella poco probabile di Francesco Caio, i riflettori sarebbero
puntati sull'Ad di Poste Italiane Massimo Sarmi, che potrebbe
lasciare il timone di Poste all'attuale Ad di Consip Danilo
Broggi.

L'ipotesi Sarmi sarebbe caldeggiata proprio dal vice ministro
Romani – scrive Repubblica – al quale non dispiacerebbe
"sposare" le Tlc on le Poste.