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Indoor 5G: ecco guida al neutral host per la connettività al coperto



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Il manuale operativo d Ericsson spiega come progettare infrastrutture condivise multioperatore, bilanciando tempi di delivery, capacità, consumi energetici e percorso di evoluzione

Pubblicato il 16 gen 2026



5G Fixed Wireless Access

L’Indoor 5G è ormai un’infrastruttura critica, al pari di illuminazione e Hvac. La domanda di connettività al coperto cresce rapidamente e le soluzioni legacy non reggono densità e requisiti di latenza. Quando il segnale manca, operazioni e sicurezza si fermano: anche l’accesso ai servizi di emergenza diventa incerto. Per orientare le scelte, Ericsson propone un guidebook che spiega come valutare il neutral host, confrontare modelli e selezionare partner, fornendo un approccio strutturato per evitare errori che possono compromettere performance e costi.

La maggior parte del traffico mobile avviene dentro edifici, e questo impone architetture evolutive capaci di garantire continuità e scalabilità. Uffici, ospedali, aeroporti e impianti industriali richiedono connessioni stabili e sicure, mentre gli upgrade non possono tradursi in rifacimenti completi a ogni generazione. Wi‑Fi e Das restano utili in contesti specifici, ma faticano su scala 5G: il primo soffre interferenze e handover, il secondo è rigido e costoso da aggiornare. La guida invita a integrarli solo dove servono, puntando su infrastrutture cellulari condivise per garantire flessibilità e capacità di evoluzione.

Neutral host: scelte che pesano sul lungo periodo

Un’unica rete indoor per più operatori sembra semplice, ma architettura, capacità, consumi, upgrade e ruoli definiscono prestazioni e costi. Senza un framework, si sottovalutano trade‑off e si privilegia il breve periodo. Il guidebook di Ericsson propone criteri comparabili e domande chiave per smascherare criticità, accompagnando le organizzazioni in un percorso in cinque fasi: dall’allineamento degli stakeholder alla roadmap, fino alla selezione dei partner e all’ottimizzazione. Pianificazione, mappa radio, milestone e metriche riducono ritardi e rework, mentre la scelta dei fornitori si basa su evidenze concrete: relazioni con carrier, storico di deployment e impegni futuri.

Il documento include matrici comparative che valutano velocità di deployment, Tco, scalabilità e readiness su orizzonti di 5‑15 anni, spingendo a una visione di lungo periodo. Analizza anche costi nascosti: consumi energetici, ingombri e manutenzione, con differenze di consumo che arrivano al 70%. Questi fattori incidono sul conto economico più del capex iniziale e devono essere modellati con attenzione. Allo stesso tempo, la guida dettaglia chi coinvolgere e come costruire business case credibili, legando scelte tecniche a obiettivi di produttività, sicurezza e continuità. It, facility, proprietà e finanza devono convergere per evitare ritardi e garantire governance chiara.

Il framework operativo in cinque fasi

Il guidebook di Ericsson propone un percorso strutturato per semplificare decisioni complesse e garantire implementazioni efficaci. Le cinque fasi chiave sono:

  • Allineamento degli stakeholder
    Coinvolgere It, facility, proprietà e finanza per definire obiettivi, responsabilità e criteri di successo. Creare un linguaggio comune e ottenere il buy-in esecutivo.
  • Valutazione tecnica
    Analizzare requisiti di copertura e capacità, mappare gli spazi, stimare interferenze e backhaul. Stabilire parametri di performance e compatibilità con le roadmap 5G.
  • Sviluppo della roadmap
    Pianificare milestone, tempi di deployment e percorsi di upgrade. Definire processi di governance e metriche per monitorare avanzamento e qualità.
  • Selezione dei partner
    Oltre le Rfp, verificare relazioni con carrier, track record di implementazioni, modelli di engagement e capacità di supportare evoluzioni future. Valutare Sla e accountability.
  • Ottimizzazione post-deployment
    Monitorare Kpi, correggere criticità e aggiornare il sistema in base alla crescita del traffico e alle nuove funzionalità. Garantire continuità e performance nel lungo periodo.

Questo approccio riduce ritardi, evita scelte miopi e collega decisioni tecniche agli obiettivi di business, assicurando che la Indoor 5G sia scalabile e pronta all’evoluzione.

Costi, consumi e impatti operativi

Il costo non è solo capex. Il guidebook affronta costi nascosti: consumi di energia, requisiti di spazio, complessità di manutenzione e cicli di aggiornamento. Il delta di consumo tra approcci arriva al 50–70%. In edifici estesi, la voce energetica diventa determinante per il Tco. Occorre modellare il fabbisogno, considerare scenari stagionali e verificare la continuità di servizio. Anche l’ingombro fisico e la gestione del cablaggio influiscono sui costi operativi e sui tempi di intervento. La trasparenza su questi fattori evita sorprese e consente di costruire business case solidi.

Oltre il “one‑size‑fits‑all”

Il neutral host non è una ricetta universale: alcuni siti richiedono soluzioni ibride. Il valore del guidebook è fornire linguaggio comune e strumenti per comparare opzioni e collegarle alle strategie aziendali. La domanda indoor cresce e le decisioni di oggi definiscono prestazioni e costi di domani. Con framework, matrici e modelli di costo, la guida di Ericsson riduce complessità e porta chiarezza. Per una Indoor 5G scalabile e pronta all’evoluzione, il neutral host è l’alternativa più flessibile, a patto di scegliere partner solidi e seguire un percorso strutturato.

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