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Industria mobile, il motore è l’Asia-Pacifico

La metà delle connessioni (più di 2 miliardi) sarà quest’anno nei Paesi dell’Asia-Pacifico, secondo la Gsma. I fattori del successo: crescita economica, infrastrutture di rete, quadro normativo favorevole, modelli di business innovativi

17 Nov 2009

L’industria mobile dell’Asia-Pacifico continua a crescere a
passi da gigante e si prepara a chiudere il 2009 con un risultato
storico: verranno superati i 2 miliardi di connessioni. Alla
vigilia del “2009 Mobile Asia Congress” (Hong Kong, 18-19
novembre), la Gsma ha pubblicato l’Asia Pacific Mobile
Observatory Report, che illustra lo spettacolare successo
dell’industria mobile nell’Asia-Pacifico: dal 2003 il mercato
ha più che triplicato le dimensioni, guadagnando più di un
miliardo di nuove connessioni e crescendo con un Cagr (tasso di
crescita annuale composto) del 26%, fino a 1,7 miliardi di
connessioni nel 2008, che diventeranno, appunto, più di 2 miliardi
alla fine dell’anno in corso. In pratica, considerato che il
numero totale di connessioni mobili nel mondo ha superato i 4
miliardi, la metà si troverà nell’Asia-Pacifico. Non solo: nel
2013 saranno più di 3 miliardi gli utenti mobili della
regione.

“Lo studio, condotto per la Gsma dagli analisti della AT Kerney
in 47 Paesi, dimostra che gli operatori dell’Asia-Pacifico hanno
assistito a una fenomenale diffusione delle comunicazioni mobili,
che danno oggi lavoro a 10 milioni di persone e creano un
ecosistema che contribuisce all’economia della regione con quasi
370 miliardi di dollari, pari al 2,82% del Pil”, afferma Rob
Conway, Ceo e membro del board della Gsma. Secondo l’Osservatorio
, grazie ai continui investimenti nella banda larga mobile è
probabile che i cellulari diventino sempre più la forma principale
di comunicazione dati e accesso a Internet per la maggioranza delle
persone nell’Asia-Pacifico. Questa crescita spettacolare si deve
a fattori quali: il rapido sviluppo economico della regione;
l’apertura dei mercati grazie alla globalizzazione e agli
investimenti esteri diretti; l’implementazione decisa di
infrastrutture di rete, che ormai coprono l’80% della
popolazione; il successo dei servizi pre-pagati (74% delle
connessioni nell’Asia Pacifico contro il 68% in Europa e il 16%
negli Usa); l’introduzione di cellulari low-cost; modelli di
business innovativi che includono la condivisione delle
infrastrutture e hanno permesso l’espansione anche nelle aree
rurali. Secondo lo studio Gsma-AT Kerney, inoltre, il successo
dell’industria mobile dell’Asia-Pacifico sarà garantito negli
anni a venire dalla decisione con cui le aziende stanno affrontando
il digital divide e cercando innovazione, ma anche dal supporto dei
governi e dal quadro normativo favorevole.