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Infrastrutture e regole, l’Ue cerca la quadra. E le Tlc puntano su AI e cloud



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Il report di I-Com, realizzato nell’ambito di Futur#Lab, evidenzia frizioni su frequenze, accesso e perimetro della regolamentazione che frenano il via libera alla proposta di Digital Networks Act. Intanto gli operatori si muovono verso modelli più software-centrici. E sulla copertura, l’Italia alterna primati sul mobile a ritardi sul fisso di nuova generazione nonché una dinamica ancora embrionale sullo standalone

Pubblicato il 13 gen 2026

Federica Meta

Direttrice



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Il settore delle telecomunicazioni è nel pieno di una trasformazione strutturale che mette sotto stress il modello tradizionale. La costruzione e la gestione delle reti restano il cuore dell’attività, ma i servizi di connettività risultano sempre più commoditizzati. In questo scenario, la sostenibilità economica si incrina perché i ricavi globali sono stagnanti, mentre i costi operativi restano elevati e gli investimenti in 5G, fibra e IT continuano a crescere. Si tratta di una combinazione che non lascia spazio a rinvii: o il settore trova un nuovo equilibrio, oppure il rischio è di inseguire la domanda di traffico senza riuscire a convertirla in valore.

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