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Internet satellitare, la Cina vara il piano strategico, guanto di sfida a Starlink



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Pechino pronta a mobilitare investimenti multi-miliardari dopo aver elevato i satelliti a priorità al pari dei chip, delle infrastrutture cloud e dei grandi aeromobili. In arrivo progetti su larga scala, si punta all’industria dell’orbita bassa. Il gap con gli Usa è enorme, ma Pechino vuole un ruolo internazionale

Pubblicato il 13 mar 2026



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L’Internet satellitare entra formalmente nei settori prioritari della politica della Cina. È questo il messaggio principale che l’Occidente deve leggere all’interno del discorso del Premier cinese Li Qiang, che ha rilasciato il suo rapporto annuale sui lavori governativi, dichiarando che lo sviluppo dell’Internet satellitare sarà “accelerato”.

Come osserva LightReading, non si tratta di una pura formalità, ma di una direzione operativa sia per i funzionari e le imprese statali – come le società di telecomunicazioni e aerospaziali – sia per le società private dei satelliti.

Questa nuova attenzione all’Internet satellitare ha anche conseguenze concrete nell’indirizzare gli investimenti statali. Zheng Shanjie, a capo della potente Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme, ha elevato l’Internet satellitare al rango di categorie come i semiconduttori, le infrastrutture di cloud computing e i grandi aeromobili, parlando di “progetti su larga scala” meritevoli di investimenti di “centinaia di miliardi o addirittura migliaia di miliardi di yuan”.

Internet satellitare, l’accelerazione della Cina

Shanjie ha affermato che “in settori come i circuiti integrati, l’internet satellitare, i grandi aerei di produzione nazionale e una rete informatica integrata a livello nazionale, verranno realizzati numerosi progetti su larga scala e a lungo termine, con investimenti che vanno da centinaia di miliardi a migliaia di miliardi di yuan, creando una serie di ‘risorse strategiche nazionali’ fondamentali e a lungo termine”.

Porre l’internet satellitare sullo stesso piano dei circuiti integrati e dei grandi aerei di produzione nazionale dimostra la volontà della Cina di porre le comunicazioni via satellite tra gli strumenti chiave per consolidare la sua competitività futura e conquistare spazio strategico, come ha sottolineato Zhang Bin, Professore Associato della Facoltà di Economia e management dell’Università delle Poste e delle Telecomunicazioni di Pechino e direttore del Centro di Ricerca su Internet via Satellite.

Satelliti e 6G centrali per la competitività

Da quando l’Internet satellitare è stato incluso nella categoria “nuove infrastrutture” dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme nel 2020, le relative dichiarazioni politiche sono state aggiornate più volte, riferisce l’esperto.

Nel gennaio 2024, sette dipartimenti, tra cui il Ministero dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione, hanno pubblicato congiuntamente i “Pareri di attuazione sulla promozione dello sviluppo innovativo delle industrie del futuro”, proponendo ricerche su tecnologie chiave come il 6G, l’Internet satellitare e la connessione satellitare diretta per i telefoni cellulari. Alla fine del 2024, la Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme, l’Amministrazione nazionale dei dati e il Ministero dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione hanno pubblicato le “Linee guida per la costruzione dell’infrastruttura dati nazionale”, proponendo l’implementazione di un’internet satellitare integrata “spazio-terra”. Quindi, nell’agosto 2025, il Ministero dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione ha pubblicato i “Pareri guida sull’ottimizzazione dell’accesso alle imprese e sulla promozione dello sviluppo del settore delle comunicazioni satellitari”, proponendo di accelerare la costruzione e i servizi applicativi dei sistemi Internet satellitari, promuovere uno sviluppo di alta qualità dell’internet satellitare e condurre a tempo debito sperimentazioni commerciali per applicazioni di comunicazione satellitare a bassa orbita.

Ma la menzione separata di quest’anno nel rapporto di lavoro del governo è un chiaro segnale di cambiamento, nota Bin. Internet satellitare non è più una parte della categoria generale delle “nuove infrastrutture”, ma è diventata un’industria emergente strategica, indipendente e urgente.

Satelliti Leo, la Cina deve colmare il gap con i concorrenti

Bin scrive che la costruzione dell’internet satellitare in Cina sta compiendo i primi progressi. Guidata dal “team nazionale” con China Star Network al suo centro, e in collaborazione con numerose aziende aerospaziali commerciali, il Paese sta cercando di costruire una sua costellazione satellitare in orbita terrestre bassa. Nel contempo, anche la filiera muove i primi passi, dalla produzione di satelliti e razzi per il lancio ai terminali di terra e ai servizi operativi.

“Tuttavia – ammette Bin -, rispetto ai livelli di leadership internazionale, il mio Paese è ancora indietro in fattori quali la scala della costellazione, l’esperienza operativa commerciale e l’ecosistema dei terminali. Sono necessari sforzi continui nell’innovazione tecnologica, nella collaborazione industriale e nello sviluppo istituzionale”.

Di qui la pressione del Governo per un colpo di acceleratore su questa industria.

La priorità assoluta della Cina, sottolinea anche l’Osservatorio di LightReading, è colmare il divario con i fornitori di satelliti in orbita terrestre bassa (Leo) statunitensi. La Cina ha dato un segnale delle sue ambizioni in materia di Internet satellitare con una richiesta all’Itu all’inizio di quest’anno per 193.000 slot orbitali. Tra queste, le richieste delle due costellazioni LEOsat nazionali: GW, che ne richiede 13.000, e Yuanxin Satellite, che ne ha richiesti 15.000.

Tuttavia per ora la Cina ha in orbita poco più di 150 satelliti – un numero simile a quello della costellazione Leo di Amazon, che conta circa 180-200 satelliti operativi, ma lontanissimo da quello di Starlink di Elon Musk, che ha 9.943 satelliti attivi e l’obiettivo è di raggiungere quota 12.000 nella prima fase.

Internet satellitare, i pilastri della strategia cinese

Secondo Bin, il piano della Cina per assumere una leadership anche nell’industria del satellite dovrà poggiare su cinque pilastri. In primo luogo, si raccomanda di istituire un progetto speciale a livello nazionale per l’Internet satellitare, concentrando gli sforzi sul superamento dei colli di bottiglia nelle capacità di dispiegamento rapido della costellazione, nelle tecnologie chiave e nei costi. Potrebbe essere necessario elaborare politiche di supporto sistematiche quali sussidi alla ricerca e sviluppo, sussidi ai lanci, garanzie sulle risorse di frequenza e accesso al mercato.

In secondo luogo, data l’enorme portata degli investimenti, il lungo periodo di costruzione e gli elevati rischi tecnologici dell’internet satellitare, si raccomanda di istituire un fondo di orientamento per il capitale di rischio, attraendo fondi a lungo termine come capitale sociale, fondi assicurativi e fondi pensione, formando un pool di finanziamenti a lungo termine di centinaia di miliardi o addirittura migliaia di miliardi di yuan, fornendo un ambiente di finanziamento più inclusivo per la ricerca di base e le principali innovazioni tecnologiche.

In terzo luogo, andrebbe accelerata l’esplorazione di modelli di business sostenibili, dando priorità ad applicazioni su larga scala in scenari come l’aviazione, la navigazione, l’energia, le comunicazioni di emergenza e la banda larga in aree remote.

La quarta raccomandazione è quella di sfruttare appieno il ruolo guida delle imprese statali nella progettazione di alto livello, nell’integrazione di sistema, nel coordinamento delle risorse di frequenza e nella cooperazione internazionale, liberando al contempo la vitalità delle imprese private nell’innovazione tecnologica, nel controllo dei costi e nelle operazioni orientate al mercato, costruendo un ecosistema industriale di innovazione collaborativa.

Infine, con il continuo sviluppo della costellazione globale, la concorrenza internazionale per le risorse di frequenza e orbitali, la sicurezza informatica e la governance dei dati si sta intensificando, la Cina “deve partecipare attivamente alla formulazione delle normative internazionali pertinenti”, conclude Bin, “salvaguardando i propri diritti di sviluppo e offrendo al mondo opzioni di rete di comunicazione satellitare più diversificate e affidabili oltre a Starlink”.

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