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Intesa Scajola-Eutelsat, a Cagliari nasce il teleporto

Arriva più banda larga per l’Italia: a Cagliari nasce un super-centro di controllo delle comunicazioni satellitari europee. Farà da ponte anche con l’Africa. Il progetto, gestito da Skylogic Mediterraneo (Eutelsat) e finanziato col contributo del ministero dello Sviluppo economico, avrà importanti ricadute per l’indotto

02 Dic 2009

Più banda larga per l’Italia, l’Europa e l’Africa, più
servizi per i broadcaster italiani alle prese con i cambiamenti
imposti dal digitale terrestre, nuovi strumenti per
l’infomobilità: queste le possibilità che si aprono grazie alla
creazione del teleporto satellitare di Macchareddu, Cagliari, uno
dei più grandi d’Europa. La nascita del teleporto è stata
sancita oggi dalla firma, presso il ministero dello Sviluppo
economico, di un contratto di programma con Skylogic Mediterraneo
(filiale italiana di Eutelsat), da parte del ministro Claudio
Scajola e del presidente del gruppo francese, Giuliano Berretta.
Cagliari diventa così come “un aeroporto” delle comunicazioni
satellitari, che instrada e controlla il traffico di dati da e
verso altri Paesi d’Europa, ma anche Medio Oriente e Africa.
L'investimento complessivo è di oltre 21 milioni di euro, di
cui 10,8 milioni erogati dal ministero dello Sviluppo economico e
il resto da Eutelsat.

Quali le funzioni del grande hub delle telecomunicazioni
satellitari di Cagliari? Innanzitutto, il teleporto ospiterà,
affiancando il centro di controllo di Torino, il polo operativo per
la gestione della rete dei 10 siti in Europa (di cui tre in Italia)
che sono parte integrante del progetto Ka-sat, satellite di
Eutelsat che verrà lanciato nel 2010. “L’iniziativa di
Skylogic Mediterraneo è importante quindi per portare servizi di
banda larga satellitare in Europa ma anche in aree molto estese
dell’Africa settentrionale”, spiega l’amministratore delegato
di Skylogic, Arduino Patacchini.

Cagliari, tramite Skylogic Mediterraneo, sarà la sede anche del
Centro servizi e customer care europeo di Tooway, il nuovo servizio
via satellite per l’utente finale che utilizzando la banda Ka
permette di accedere a Internet ad alta velocità senza linea
telefonica o ponti radio. Ancora, la Sardegna ospiterà la
piattaforma, l’antenna di accesso al satellite e il centro
servizi per la banda S in Italia. “Questi servizi permetteranno
nuove applicazioni sui veicoli in movimento, sia navi che mezzi
terrestri, andando a integrare il segnale Gps e in futuro
Galileo”, spiega Berretta. La banda S consentirà l’uso del
satellite anche per le emergenze e il controllo del territorio.

A Cagliari sarà creato anche un centro di assistenza per i servizi
marittimi (per fornire accesso a Internet, telefonia mobile e
servizi di telemedicina alle navi). Ancora, la Sardegna, attraverso
Skylogic Mediterraneo, rafforzerà i collegamenti con l’Africa,
sfruttando la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo:
“Svilupperemo in particolare i servizi in banda C”, continua
Berretta, “che supportano trasmissione di dati e connettività
bidirezionale, molto utilizzati dalle ong, dalle organizzazioni
internazionali e dalle grandi aziende europee. Sarà possibile
accedere a molte zone remote del continente africano”.

Skylogic Mediterraneo rafforzerà anche molto la capacità di
Eutelsat di fornire banda satellitare per la televisione in Italia:
“Le nuove esigenze sorte in seguito all’arrivo del digitale
terrestre e la crescente domanda di servizi in alta definizione
richiedono nuovi servizi ai broadcasters, che solo un grande
teleporto nazionale può garantire”, sottolinea il presidente di
Eutelsat.

Importanti le ricadute industriali per il nostro Paese, fa notare
Patacchini: “Ci sono grandi vantaggi per l’indotto in Sardegna,
dove si prevede la creazione di almeno 60 posti di lavoro, e anche,
in prospettiva, notevoli introiti derivanti dalla vendita di
servizi a tutta l’Europa e l’Africa”.

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