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iPhone, divorzio in vista tra Apple e operatori europei?

In vista della scadenza del contratto con la casa di Cupertino alcuni carrier europei potrebbero decidere di non rinnovare

11 Set 2009

A differenza dell’Italia, dove ormai tre operatori su quattro
propongono un piano dedicato all’iPhone, nel resto d’Europa il
“melafonino” è stato fino ad ora veicolato tramite esclusive
concesse dalla Apple alle varie compagnie telefoniche. Che ora,
mentre la scadenza dei contratti si avvicina, si trovano  a pesare
il valore di questo contratto. Nei prossimi mesi, infatti,
dovrebbero scadere le esclusive in Germania, Irlanda, Regno Unito e
Spagna, proprio alla vigilia del periodo natalizio, uno fra i più
redditizi per questo business.
L’impatto che il cellulare della casa di Cupertino ha avuto sui
conti di chi ha fino ad ora scommesso su di lui è stato
decisamente considerevole: sia O2 a Londra e a Dublino, sia
Deutsche Telekom a Berlino, sia Movistar a Madrid hanno beneficiato
della presenza dell’iPhone nel loro catalogo. Basti pensare che
O2, secondo gli analisti di Bernstein, senza il prodotto
made-in-Steve-Jobs, invece che aumentare il proprio fatturato nel
mercato anglo-irlandese   avrebbe prodotto numeri perfettamente
in linea con quelli dell’anno precedente, come è successo alla
rivale Vodafone.

Ma questa è una situazione che potrebbe finire presto, in linea
con quanto già avvenuto in Italia, come sempre terra di frontiera
per la telefonia mobile. Sia gli operatori che Apple, infatti, sono
orientati a cambiare la strategia originaria delle esclusive: da un
lato perché, pur essendo l’iPhone percepito tutt’ora come uno
status symbol, i rivali si sono presentati sul mercato agguerriti e
con tecnologie altrettanto accattivanti; dall’altro perché la
stessa Apple ha cambiato strategia di mercato rispetto
all’inizio, quando forse non era pronta a supportare diversi
operatori in ogni paese. Insomma, il “divorzio” potrebbe essere
consensuale, ma, secondo alcuni analisti, in certi mercati, come
quello britannico, Cupertino potrebbe puntare ancora a lavorare con
un solo brand telefonico: in questo caso, la guerra dell’iPhone
non farà certo passare un autunno tranquillo ai vertici delle
compagnie.

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