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Iptv, riflettori puntati sull’Europa dell’Est

Il numero di famiglie che riceve servizi di tv digitale destinato a triplicare di qui al 2014. Per le Telco ottime opportunità di business

22 Set 2009

I nuovi mercati emergenti della Iptv? Quelli dell’Europa
dell’Est. Le telecom locali stanno rinnovando le proprie reti
broadband e offrono sempre più scelta sui servizi tv e così i
consumatori dell’Est Europa, come accade in altre parti del
mondo, cominciano ad apprezzare l’interattività e gli altri
benefici offerti dalla televisione su protocollo Internet.

Mercati come la Croazia e l’Ungheria già contano tre o più
servizi Iptv attivi; in Slovenia la locale Telekom Slovenije ha da
poco superato i 100.000 abbonati al suo servizio Iptv “Siol
Tv”, mentre continua i lavori di aggiornamento della rete e la
migrazione verso la fibra.

E’ proprio sul mercato dell’Iptv nell’Europa centro-orientale
che si concentra il nuovo studio di Informa Telecoms & Media.
Secondo l’analista Adam Thomas, l’Iptv non avrà lo stesso
successo in ogni mercato dell’Europa dell’Est e l’arrivo di
servizi di tipo triple-play potrebbe erodere i margini di guadagno
(l’Arpu) per i servizi di digital tv; tuttavia l'istituto di
analisi prevede che in Europa centrale e orientale il numero di
famiglie che riceve servizi di tv digitale arriverà quasi a
triplicare di qui al 2014, passando dai 32 milioni della fine del
2008 a 87 milioni alla fine del 2014, con grandi opportunità di
crescita, quindi, per tutte le principali piattaforme.

Il successo crescente della pay-tv su linea fissa deve molto anche
alla spinta di alcuni colossi come Deutsche Telekom, che possiede
partecipazioni in diverse telecom della regione, come Magyar
Telekom, operatore dell’IpTv in Ungheria.

Il risultato è che anche se il cavo e il satellite continuano a
dominare il mercato della tv a pagamento in Europa centro-orientale
(e sarà ancora così per qualche anno, secondo Informa Telecoms &
Media), i service provider locali si daranno da fare per realizzare
e lanciare servizi di Iptv, cercare accordi sui contenuti e
promuovere questi servizi presso i consumatori, sottolineando tutti
i vantaggi della televisione basata su protocollo Ip, come
l’interattività, l’accesso a contenuti web-based, il Pvr
(personal video recorder) e la catch-up tv (un sito Internet dove
si possono guardare i programmi tv in qualunque orario).

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