Italia in pole per la missione Cygnus - CorCom

DIMENSIONE SPAZIO

Italia in pole per la missione Cygnus

Realizzati a Collegno i moduli del cargo spaziale Usa. Previsto per domani il decollo dalla base di Wallops, in Virginia

16 Set 2013

Roberto Giovannini

Continua la grande tradizione dei moduli pressurizzati “made in Italy”, realizzati nello stabilimento torinese di Thales Alenia Space. Dopo l’Mplm, le componenti dei moduli della Stazione Spaziale Internazionale, i cargo europei Atv, adesso tocca ai moduli del cargo spaziale “privato” statunitense Cygnus. Il 17 settembre, infatti, dalla base spaziale di Wallops, in Virginia, decollerà il razzo Antares della compagnia Usa privata Orbital Sciences che porterà a bordo la navetta da trasporto Cygnus, sempre realizzata dalla Orbital Sciences ma il cui “cuore” – il modulo pressurizzato dove saranno ospitati materiali e carichi destinati alla Iss – è stato costruito dalla fabbrica di Collegno della jv franco-italiana. Orbital dunque si unisce a SpaceX, che con il suo vascello da rifornimento “Dragon” ha gia sperimentato la possibilità per società private americane di trasportare in orbita i materiali di cui abbisognano i sei astronauti che abitano in modo permanente la Stazione Spaziale Internazionale a 400 km dalla Terra. Ci sono poi le capsule russe Progress, le giapponesi Htv, e (per altri due voli) le europee Atv.

I Cygnus sono un po’ più piccoli dei moduli logistici finora realizzati a Torino da Thales Alenia Space, con dimensioni di circa un terzo rispetto ai moduli più grandi inviati con gli shuttle alla Iss. Il modulo pressurizzato è costituito da un modulo di servizio, realizzato da Orbital, integrato con il Pcm by Thales Alenia Space. La prima unità “modulo cargo pressurizzato”, sarà seguita da altre tre in configurazione standard, capaci di trasportare sino a 2.000 kg di materiale, e sarà completata da 5 unità in configurazione enhanced (migliorata), con capacità di trasporto fino a 2.700 kg.

Il razzo vettore Antares della Orbital Sciences partirà dalla base spaziale di Wallops Island. Una volta sganciato dall’ultimo stadio del vettore, il Cygnus si dirigerà verso la Stazione spaziale; una volta arrivato nei pressi del sistema di aggancio, il braccio robotizzato della stazione lo preleverà per poi agganciarlo al portellone Nadir del Nodo 2 della Iss, dove resterà 15 giorni. Completata la missione, il modulo si staccherà dalla Iss e si disintegrerà al rientro in atmosfera.