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IL REFERENDUM

Italtel, ok dei lavoratori ad accordo azienda-sindacati

Al referendum ha preso parte il 77% della forza lavoro. I sì sono stati 762, l’86,5%. Laura Spezia (Fiom-Cgil): “L’azienda imbocchi una strada che restituisca prospettive industriali e occupazionali”

23 Gen 2013

Enzo Lima

Si è concluso il referendum tra le lavoratrici e i lavoratori di Italtel sull’ipotesi di accordo che prevede, a fronte della difficile situazione dell’azienda, una gestione dei problemi occupazionali che esclude i licenziamenti, prevedendo il ricorso a strumenti conservativi quali i contratti di solidarietà e la cassa integrazione straordinaria a rotazione.

Si conclude dunque l’iter dopo che lo scorso 17 gennaio azienda e sindacati avevano raggiunto l’accordo sulla gestione degli esuberi.

In dettaglio, hanno votato 881 lavoratrici e lavoratori su 1.141 presenti pari al 77%. I sì sono stati 762, pari all’86,5%. I no 102 pari all’11,6%. Le bianche e le nulle sono state 17, pari all’1,9%. “In questa difficile fase di Italtel – sottolinea Laura Spezia, della Fiom-Cgil nazionale – le lavoratrici e i lavoratori hanno condiviso a stragrande maggioranza l’ipotesi di accordo che, ovviamente, non annulla i problemi e i sacrifici che si chiedono a chi lavora in azienda ma, evitando i licenziamenti, consente una gestione non traumatica delle problematiche occupazionali. Adesso ci si aspetta che Italtel operi per imboccare una strada che restituisca al Gruppo futuro e prospettive industriali e occupazionali.”

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