Italtel, ok del Tribunale di Milano al piano di rilancio Psc-Tim - CorCom

L'OPERAZIONE

Italtel, ok del Tribunale di Milano al piano di rilancio Psc-Tim

L’azienda è stata ammessa alla procedura di concordato. La holding della famiglia Pesce e la telco puntano a raggiungere i 350 milioni di ricavi al 2023 e 450 al 2026. L’Ad Stefano Pileri: “Nuovo slancio al nostro cammino industriale”

17 Mar 2021

F. Me

Via libera del tribunale di Milano all’ammissione al concordato di Italtel: con l’ok si accetta anche il piano di rilancio proposto dal gruppo Psc, che diventerà azionista di controllo al 75%, in cordata con Tim, che rileverà il 25% delle quote. Il Tribunale ha ritenuto che la proposta concordataria presentata da Italtel possa essere idonea a garantire la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei creditori.

“L’approvazione del piano di sviluppo offre nuovo slancio al nostro cammino industriale – commenta l’Ad di Italtel, Stefano Pileri –  i cui capisaldi sono: la proposta di linee innovative sui temi 5G e Banda Ultra Larga, Cybersecurity, IoT e Hybrid-Cloud con una forte declinazione multi-technology; la differenziazione sui mercati della pubblica amministrazione, delle utilities, delle banche e assicurazioni, dei media;  la massima focalizzazione sui servizi di ingegneria e operation con il valore aggiunto del software; la crescita focalizzata su mercati internazionali presidiati che offrono le maggiori prospettive di sviluppo; l’investimento sulle competenze delle persone”.

“Per un’azienda che nel 2021 festeggia i suoi 100 anni, crediamo di avere l’entusiasmo e la spinta per continuare a dedicarci allo sviluppo e al miglioramento della vita delle persone attraverso la tecnologia, come abbiamo fatto lungo tutta la nostra storia.”, sottolinea Pileri.

Il prossimo passaggio  sarà quello de 29 settembre con l’adunanza dei creditori.

Con il via libera si dovrebbe così spianare la strada all’omologa, prevista per fine anno o al massimo entro gennaio 2022.

Italtel proseguirà nella sua attività con Psc e Tim, i quali – rivela oggi il Sole 24 Ore – hanno già scelto il Chief Restructuring Officer che sarà Andrea Severini, già membro del board di Psc.

L’obiettivo del piano di rilancio di Italtel è raggiungere i 350 milioni di ricavi al 2023 e 450 al 2026. Psc ha puntato sull’operazione 35 milioni mentre Tim 9 milioni.

Chi è Psc Partecipazioni

Psc è controllata direttamente ed indirettamente – tramite la holding Psc Partecipazioni – dalla famiglia Pesce, di cui il capostipite Emidio Pesce, padre di Umberto, Angelo e Annalisa, ne è stato il fondatore.

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Nel 2014 Simest – società controllata da Cassa depositi e prestiti, l’Istituto Nazionale di Promozione controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e partecipato da oltre 60 Fondazioni bancarie – ha acquisito una quota del capitale sociale di Psc incrementando la propria partecipazione nel 2016 attraverso un ulteriore aumento di capitale riservato. Ad oggi detiene il 9,64%.

Nel 2018 Fincantieri  controllata per il 71,6% da Fintecna, finanziaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha acquisito una quota del 10% del capitale sociale del Gruppo Psc mediante un aumento di capitale riservato.

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