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Itu, linee guida globali per lo sviluppo della banda larga

Messe a punto le guidelines per favorire l’implementazione del broadband e la realizzazione di servizi innovativi. L’agenzia dell’Onu lancia l’appello a governi e regolatori: servono regole “smart” che promuovano l’apertura delle reti e incentivino gli investimenti da parte delle telco

26 Set 2011

Si è chiuso con l’adozione delle “Best practice guidelines”
il Simposio globale per i regolatori telecom organizzato dall’Itu
in Colombia, una serie di linee guida il cui obiettivo è
accelerare l’adozione della banda larga in tutto il mondo. In
un’era in cui il broadband è sempre più considerato un diritto
per ogni cittadino, l’Itu chiede delle regole “smart” che
promuovano la concorrenza e l'apertura delle reti, ma anche
offrano alle telco incentivi per ridurre rischi e ostacoli creati
da un panorama Ict in rapido cambiamento.

Rivolgendosi alla platea del simposio nella città di Armenia, il
Presidente della Repubblica della Colombia Juan Manuel Santos ha
sottolineato come il tema “Regole smart per un mondo in banda
larga” fosse più che mai appropriato. “Regole intelligenti è
proprio quello di cui abbiamo bisogno”, ha dichiarato Santos, per
liberare il potenziale di crescita che le Ict hanno per la
produttività di ogni nazione.

“Un più diffuso accesso a Internet e in particolare la banda
larga ci permetteranno di erogare una molteplicità di servizi più
efficacemente avvicinandoci al raggiungimento dei Millennium
development goals, perché applicazioni come l’e-health,
l’istruzione a distanza e l’e-governance possono raggiungere
anche gli angoli più remoti del mondo”, ha dichiarato da parte
sua il segretario generale dell’Itu, Hamadoun Touré. “Ma il
cambiamento avverrà solo quando la banda larga sarà accessibile
economicamente e i regolatori di tutto il mondo che si sono riuniti
qui in Colombia possono agevolare il processo favorendo al tempo
stesso la concorrenza e l’aumento della capacità”.

Il Global symposium for regulators (Gsr), che si tiene ogni anno in
un diverso Paese del mondo, cerca di promuovere un proficuo scambio
di informazioni e best practice tra i vari regolatori nazionali.
L’edizione di quest’anno, l’undicesima, si è concentrata
sulle misure innovative che possono promuovere la realizzazione
della banda larga a livello globale. Hanno partecipato 243
rappresentanti di 73 Paesi e 261 manager di 42 aziende pubbliche e
private e ancora organizzazioni sia regionali che
internazionali.

Esaminando la complessità dell’ecosistema del broadband, i
partecipanti al Gsr hanno concentrato l’attenzione sui servizi di
m-banking e il ruolo dei regolatori; la definizione del prezzo
dello spettro per la banda larga mobile; le comunicazioni
satellitari; la regolazione per l’open access; la definizione
delle politiche e strategie nazionali per la banda larga; il
finanziamento dell’accesso universale; i rifiuti elettronici e il
riciclo e il ruolo dei regolatori; la protezione dei diritti, come
la proprietà intellettale, di tutti gli stakeholder
dell’ecosistema digitale; le iniziative regionali per promuovere
la connettività su banda larga.

“Abbiamo visto nel corso degli anni come le riforme della
normativa giochino un ruolo essenziale nel creare un ambiente
favorevole in cui le nuove tecnologie possono affermarsi ed essere
condivise da tutti”, ha commentato il direttore dell’Itu
Telecommunication development bureau, Brahima Sanou. “Lo sviluppo
di quadri normativi certi ma flessibili possono aiutare i Paesi
emergenti ad accelerare nell’adozione delle nuove tecnologie e a
fare l’utilizzo più proficuo delle innovazioni Ict”.