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L’Abruzzo contro il digital gap. Sul piatto 10 mln di euro

Dalla Regione circa 3 milioni per diffondere la banda larga nelle aree rurali; i restanti sette sono frutto dell’intesa firmata con il ministero per lo Sviluppo economico. L’assessore Castiglione: “Combattiamo lo spopolamento nelle zone svantaggiate”

09 Mar 2011

L’Abruzzo scende in campo contro il digital divide. Grazie alla
sinergia tra l'assessorato allo Sviluppo economico e
all'Innovazione tecnologica e l'assessorato alle Politiche
agricole della Regione, guidata da Gianni Chiodi, è stato avviato
un progetto da 10 milioni di euro per la diffusione della banda
larga nelle aree rurali. In oltre il 50% del territorio abruzzese
si può contare su una velocità di connessione inferiore ai 2 Mbps
mentre il 15% della regione non dispone di collegamento Adsl.

“In Abruzzo esistono alcune aree, soprattutto quelle rurali –
spiega l’assessore all'Innovazione tecnologica,
Alfredo Castiglione – dove la copertura di banda
larga non è ancora presente o è in larga parte insufficiente a
garantire un servizio costante o di qualità. In sostanza, la
dotazione di infrastrutture di reti a banda larga presenta ancora
forti criticità di natura principalmente economica che generano un
forte divario digitale. Con questo intervento intendiamo sviluppare
servizi di connettività veloce verso internet, migliorare le
condizioni di vita e di lavoro combattendo lo spopolamento delle
aree rurali, consentire anche alle imprese agricole di usufruire di
risorse tecnologiche avanzate, essenziali per loro crescita
economica e per incrementare la competitività settoriale”.

La Regione ha stanziato 2 milioni 860 mila euro nell'ambito
della misura 3.2.1 del Piano di Sviluppo Rurale (Psr) 2007-2013
nella parte relativa “Servizi essenziali per l'economia e la
popolazione rurale” mentre i restanti 7 milioni di euro sono
fondi Cipe e rappresentano il frutto dell'Accordo di Programma
con il Ministero per lo Sviluppo Economico. “Colmare il gap
informatico imprenditoria rurale – puntualizza l’assessore alle
Politiche agricole, Mauro Febbo – rappresenta un
passaggio fondamentale al fine di migliorare la competitività di
un settore che, peraltro, è in continua evoluzione. A tal
proposito, ritengo sia importante mettere in risalto
l'intesettorialità che ha caratterizzato il lavoro di due
assessorati. Un metodo di lavoro che, tra l'altro, questa
Giunta ha adottato fin dal suo insediamento e che, del resto,
abbiamo avuto modo di sperimentare con successo di recente in
occasione del precedente accordo dell'assessorato
all'Agricoltura con l'Arit, l'Agenzia regionale per
l'informatica e la telematica”.