Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

La banda larga BT aperta ai rivali. Ma le tariffe le fa l’incumbent

Ofcom: British Telecom deve rendere accessibili le infrastrutture in fibra a tutti i competitor per stimolare la diffusione della banda larga in Uk. Ma per garantire il ritorno sugli investimenti il canone di accesso potrà deciderlo l’azienda

24 Mar 2010

La banda larga super-veloce è vitale per lo sviluppo del Paese: lo
ha affermato ieri il premier britannico Gordon Brown e le nuove
proposte dell’ente regolatore Ofcom per lo sviluppo della fibra
ottica sembrano fargli eco. Intento principale del regolatore è
“promuovere la concorrenza e gli investimenti nei servizi
broadband super-veloci”. L’Ofcom cerca di dare spazio a tutte
le aziende ma al tempo stesso di premiare chi investe, a partire da
British Telecom, che sta spendendo circa 1,5 miliardi di sterline
per connettere il Regno Unito a grandissima velocità.

Le nuove proposte si riassumono in due punti-chiave. Innanzitutto,
le linee in fibra della Bt devono essere aperte ai rivali, come Sky
e TalkTalk, di modo che possano offrire servizi analoghi ai propri
clienti. Bt potrà fissare liberamente il prezzo, con un sistema
simile a quello già adottato per aprire alla concorrenza la rete
in rame dell’incumbent. Al tempo stesso, l’Ofcom propone che Bt
offra ai provider di servizi di telecomunicazone accesso ai suoi
tubi e ai pali telegrafici, permettendo ai concorrenti di costruire
le proprie reti in fibra a costi più accessibili.

Sul primo punto, l’Ofcom sottolinea: “Permettere ai competitor
di accedere alla fibra di Bt darà alle altre aziende il controllo
delle linee che portano i servizi su banda larga super-veloce ai
loro clienti. Ma, allo scopo di promuovere gli investimenti,
proponiamo anche che Bt sia libera di fissare il prezzo per questi
nuovi prodotti wholesale e ottenere il giusto ritorno
sull’investimento”. Nel secondo caso, i competitor potranno
accedere ai cavi sotterranei e ai pali telegrafici di Bt nonché
alle informazioni sulla loro reale capacità e provvedere per conto
proprio a stendere la fibra ottica: in questo caso, l’affitto che
pagano all’incumbent sarà minore.

Da giugno 2008 fino a tutto il 2009, l’Ofcom ha condotto
un’indagine sulla rete di tubi di Bt e scoperto che potrebbe
esserci una quantità significativa di spazio non occupato sul
network. In alcuni siti, addirittura il 40-50% della rete potrebbe
avere posto per ospitare nuovi cavi. Un nuovo sondaggio pubblicato
proprio in questi giorni, condotto sui tubi nelle vicinanze di case
e aziende, mostra che ci sono tratti simili di spazio non occupato
e che si possono anche aggiungere nuovi fili ai pali telegrafici di
Bt.

La Ofcom ha studiato anche il mercato del broadband britannico e
concluso che la concorrenza è efficace nella maggior parte del
Paese, ma persistono aree dove i consumatori hanno accesso solo a
servizi di banda larga basati su rame forniti da Bt (circa il 14%
degli edifici del Regno Unito); in questo caso il regolatore
propone alcune forme locali di controllo dei prezzi per proteggere
i consumatori dal rischio di bollette troppo salate.

“La banda larga super-veloce comincia ad essere una realtà in
Gran Bretagna e abbiamo compiuto importanti progressi negli ultimi
mesi, in termini di velocità offerta da alcuni provider”,
sottolinea il chief executive della Ofcom, Ed Richards. “Il
quadro normativo proposto dalla Ofcom intende supportare la
prossima fase di sviluppo stimolando gli investimenti, la
concorrenza e l’innovazione a vantaggio dei consumatori su tutto
il territorio nazionale”.