Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

La Cgil boccia il Milleproroghe: “Tagli per banda larga e nuove tecnologie”

Il segretario generale Fabrizio Solari: “Con la riduzione delle risorse il rischio è la paralisi del settore”

03 Mar 2011

La Cgil bocca senza appello il decreto Milleproroghe. "Quello
che prevede il Milleproroghe è la conferma di quanto venga
sottovalutato il fattore di sviluppo della banda larga, che è uno
degli elementi che possono aiutare l'economia – ha sottolineato
Fabrizio Solari, segretario confederale della Cgil, ai microfoni di
RadioArticolo.
"Con la privatizzazione del settore gli investimenti delle
aziende si concentrano dove c'è molta popolazione, mentre
altre zone del paese sono tagliate completamente fuori da questi
servizi. Il fondo è stato più volte ridotto – prosegue –
L'ultima volta con quei 30 milioni di tagli previsti proprio
nel milleproroghe. Si era partiti da 800 milioni di euro, ne
restano solo 70. E la realtà dei fatti è che non è stato
investito ancora un euro in questa direzione. Il governo ne parla
solo in termini di riduzione delle risorse".

"Il rischio è che alla velocità con cui si sviluppano i
servizi offerti, la necessità disattesa di avere materialmente
tubi più grandi perchè questi stessi servizi funzionino,
nell'assenza di investimenti, porti alla paralisi del settore.
Ci vuole un intervento deciso in questa direzione", ha
concluso Solari.