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La Cina apre alle mappe online. Il primo sì lo strappa Nokia

Pechino pronta a dare l’ok all’offerta di servizi di mapping. Google e Microsoft ancora in standby

15 Lug 2010

La Cina è pronta a dire sì a una joint venture di Nokia dedicata
all'offerta di servizi di mapping online nel Paese, secondo
quanto riporta il sito dello State bureau of surveying and mapping
cinese. L’approvazione è resa necessaria dalle nuove regole
imposte dal bureau a tutte le aziende straniere che offrono questo
genere di servizi, comprese Google e Microsoft.



Da maggio, infatti, Pechino esige che tutte le aziende che
forniscono servizi di mappe su Internet facciano domanda per il
consenso ufficiale delle autorità a operare in Cina.
 I servizi
di online mapping sono in rapida crescita nel Paese e generano
entrate sempre più importanti, considerato anche che la Cina ha
più utenti Internet e connessioni mobili di ogni altra
nazione.

Il bureau governativo ha reso noto il 5 luglio che avrebbe
approvato la joint venture di Nokia per i servizi di mappe online,
una volta scaduta la finestra di nove giorni che l’ufficio lascia
al pubblico per presentare eventuali obiezioni. I nove giorni sono
terminati martedì senza che siano arrivati impedimenti e si
attende ora il via libera definitivo.

Le nuove norme hanno suscitato nuove preoccupazioni nelle aziende
occidentali del settore. Da sempre la Cina considera il servizio di
geolocalizzazione come sensibile per via di dispute sui confini e
timori sulla sicurezza nazionale. Nokia è la prima azienda di un
certo calibro a ottenere, se il bureau confermerà le sue
intenzioni, il sì ufficiale. Non è chiaro invece se i competitor,
come Google e Microsoft avranno l’approvazione.
 Nokia e
Microsoft per ora non commentano, mentre la portavoce di Google
Marsha Wang ha fatto sapere che l’azienda sta esaminando le norme
cinesi per capire l’impatto che potrebbero avere sui suoi servizi
di geolocalizzazione in Cina.