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La Ue libera le frequenze per il 3G. Risparmi per 1,6 mld di euro

Secondo la Commissione la riduzione dei costi di rete per gli operatori sarà determinata dall’uso delle bande di frequenza più bassa

20 Ott 2009

I telefonini 3G potranno utilizzare le frequenze Gsm. Con la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale entra oggi in vigore la
normativa europea che libera una parte dello spettro prima
riservato ai Gsm.
“Grazie all'apertura delle frequenze si rafforza la
concorrenza nel settore delle tlc europee e diventa più semplice e
meno costoso per gli operatori fornire servizi come internet mobile
– si legge nella nota diffusa da Bruxelles -. Una misura che
incoraggerà anche l'offerta di nuovi servizi che sfruttano la
banda larga”.
Secondo la Commissione si risparmieranno
1,6 miliardi di euro in costi di capitale per la fornitura di
un’unica rete europea grazie alla riduzione dei costi di rete
determinate dall'uso delle bande di frequenza più
bassa.

Nello specifico le nuove regole agevoleranno la modifica
dell’assegnazione dello spettro nella frequenza 900 MHz 
“permettendo il lancio di tecnologie a banda larga ad alta
velocità di quarta generazione e semplificheranno la coesistenza
delle nuove tecnologie col Gsm nelle frequenze 900 MHz – precisa
la Commissione -. Gli apparecchi usati attualmente inoltre
continueranno a funzionare senza problemi, ma potranno usare anche
nuove tecnologie per accedere a servizi in banda larga ad alta
velocità”.
Gli stati membri hanno sei mesi di tempo per recepire la direttiva
e attuare la decisione in modo che le bande di frequenza dello
spettro Gsm siano rese disponibili per i servizi 3G.