Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Le mani di Ericsson sugli asset mobili di Nortel

L’azienda svedese pagherà 1,13 mld di dollari e assorbirà 2500 dipendenti del vendor canadese

27 Lug 2009

Gli asset mobili di Nortel nelle mani di Ericsson. L’azienda
svedese ha accettato di pagare 1,13 miliardi di dollari per
l'attività Cdma e la tecnologia Lte Access del vendor
canadese, sbaragliando la concorrenza di Nokia Siemens, che aveva
offerto lo scorso giugno 650 milioni dollari, e del fondo Maitlin
Patters che, invece, aveva giocato al rialzo con una contro-offerta
di  725 milioni di dollari.
Ericsson era stata l'ultima a inserirsi nella gara
fallimentare, dichiarando il suo interesse solo giovedì scorso.
L’operazione, ora al vaglio dei tribunali di Usa e Canada,
prevede che 2500 dipendenti Nortel, di cui 400 specializzati nella
Ricerca e Sviluppo sull’Lte, passino alle dipendenze di
Ericsson.
 
"L’accordo, insieme al recente accordo da 4,5 miliardi di
dollari con Sprint per la gestione dei servizi di rete, 
permetterà al suo gruppo di assumere una posizione di leadership
sul mercato nordamericano – ha spiegato il Ceo di Ericsson,
Carl-Henric Svanberg -. Mercato che, nella prima metà del 2009, ha
rappresentato appena l’11% delle vendite totali, generando un
fatturato di 2,7 miliardi di dollari, legato principalmente ai
servizi e alle infrastrutture Gsm e W-Cdma”.
Secondo le valutazioni di Bloomberg l’acquisizione consentirà a
Ericsson di portare al 30% il propria market share sul mercato
mobile nordamericano e al 5% sul mercato globale.