L’intelligenza artificiale entra in una nuova fase per il settore delle telecomunicazioni. Dopo la stagione delle sperimentazioni su chatbot, assistenza clienti e automazione dei processi interni, il baricentro si sta spostando verso un terreno più strategico: infrastrutture, capacità di calcolo, gestione dei dati e servizi verticali per imprese e pubbliche amministrazioni. Nel primo trimestre 2026, rileva GSMA Intelligence, molte delle principali iniziative annunciate dagli operatori hanno avuto un filo conduttore comune: costruire capacità nazionali di intelligenza artificiale, in grado di rispondere a requisiti di residenza del dato, sicurezza, controllo del calcolo e utilizzo di modelli linguistici di grandi dimensioni.
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Telco & AI: ecco come la sovranità diventa business
Dai data center nazionali all’edge, gli operatori provano a trasformare i vincoli su residenza dei dati e sicurezza in nuove fonti di ricavo. Stimolando lo sviluppo di nuove offerte per imprese e pubblica amministrazione
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