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Lega Nord, puntare alla tecnologia Plc per diffondere la banda larga

In un’interrogazione parlamentare i deputati Caparini, Crosio e Fugatti chiedono ai ministri Brunetta e Scajola come mai la connessione via rete elettrica non venga pubblicizzata nè offerta dalle compagnie elettriche

18 Nov 2009

Una soluzione tecnologicamente già disponibile per portare
immediatamente l'accesso in banda larga (fino a 4 megabit di
trasmissioni dati) a tutti. E' quella che passa attraverso la
presa elettrica domestica, grazie alla tecnologia Powerline
Communication (PLC), che utilizza le normali linee elettriche per
trasmettere dati, sfruttando le prese preesistenti, senza la
necessità di interventi o modifiche. A segnalarlo i deputati della
Lega Nord Davide Caparini, Jonny Crosio e Maurizio Fugatti in una
interrogazione ai ministri per la Pubblica amministrazione e
l'innovazione e dello Sviluppo economico ai quali chiedono
quali iniziative intendano intraprendere al fine chi diminuire il
digital divide anche ricorrendo a questa tecnologia.

"E' lecito domandarsi – scrivono – come mai in Italia
questa tecnologia, immediatamente disponibile per chiunque, senza
bisogno di alcun intervento e senza costi aggiuntivi, non viene
pubblicizzata nè offerta dalle compagnie elettriche".
Sottolineano quindi che "il programma del Governo per mettere
tutta la pubblica amministrazione in rete entro l'anno rischia
di penalizzare ulteriormente i cittadini e le imprese delle aree
marginali del Paese che si troverebbero così a dover colmare un
ulteriore digital divide, oltre a quello già esistente rispetto
agli altri Paesi europei" e che "la possibilità di
accedere ai servizi online più evoluti (dai certificati della
pubblica amministrazione, alla semplice ricerca di informazioni, ai
servizi di web tv on-demand) dipende, infatti, dalla reale
possibilità, per gli utenti, di usufruire dei servizi per i quali
è necessario il collegamento in banda larga".