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Lg, crolla l’utile operativo. R&D per tentare la svolta

Forti perdite nella divisione handset, che non riesce a tenere il passo delle rivali. Riflettori puntati su ricerca e sviluppo: l’obiettivo è sfornare un prodotto “rivoluzionario”

29 Lug 2010

Sembra proprio che la competizione per conquistarsi il posto al
sole nell’industria della telefonia mobile si giochi sempre più
sul terreno degli smartphone – come hanno dimostrato gli ultimi
risultati di Nokia, il numero uno del settore. Ma anche il terzo
produttore mondiale di cellulari, Lg Electronics, soffre per lo
scontro sempre più agguerrito sul campo dei device intelligenti,
nota il Financial Times. La sud-coreana ha annunciato un crollo del
90% dell’utile operativo nel trimestre aprile-giugno, causato
soprattutto dalle perdite nella divisione handset che non riesce a
tenere il passo delle rivali.

L’utile netto del gruppo è sceso del 33% a 856 miliardi di won o
722 milioni di dollari rispetto a un anno prima, mentre il crollo
dell’utile operativo (a 126 miliardi di won) viene imputato da Lg
agli investimenti fatti in ricerca e sviluppo e marketing. La
divisione handset ha riportato una perdita operativa di 120
miliardi di won, contro un utile di 620 miliardi di won nel secondo
trimestre 2009.

Lg promette un ritorno a una “modesta crescita” nel terzo
trimestre, ma intanto i risultati del secondo spingono gli analisti
a chiedersi quanto peserà sul produttore asiatico (e altri
esportatori) il rallentamento della domanda, specialmente in
Europa, previsto nella seconda metà dell’anno.

La sud-coreana non perde coraggio. L’obiettivo dichiarato è
superare Samsung Electronics come secondo maggior produttore
mondiale di telefonini entro il 2012. Al momento Lg ha circa il 10%
del mercato globale contro il 20% della concorrente, ma proprio gli
smartphone potrebbero aiutarla a rmettere il turbo. Finora Lg resta
parecchio indietro a Apple e alla connazionale Samsung in capacità
di sfornare nuovi modelli attraenti, ma il 30% del suo personale
impegnato in R&D per i cellulari sta lavorando alla ricerca di
un'idea rivoluzionaria nel segmento dei terminali
intelligenti.

“Lg non ha uno smartphone che definisca il suo marchio come Apple
con iPhone o Samsung col nuovo Galaxy”, spiega Ha Eun-mi,
analista di HI Investment and Securities, a Seul. "Le
concorrenti sono parecchio avanti". Attualmente Lg ha circa
l’1% dello share mondiale nei device intelligenti.

La strategia adottata in passato dall'azienda è stata di
competere sulla nicchia dei cellulari di lusso, come quello
lanciato in partnership con la casa di moda Prada, ma che manca
delle caratteristiche che hanno fatto il successo dell’iPhone,
ovvero la capacità di svolgere molte funzioni simili a un
computer. Le speranze di Lg sono perciò riposte nel nuovo
smartphone basato su Android, il cui lancio è previsto nel corso
del terzo trimestre.