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Lte, Huawei vince la Norvegia. Chi sarà il terzo incomodo?

Grandi manovre nel mercato 4G con l’accordo fra Telenor e la società cinese. Fra i big player del settore oltre a Ericsson si fa largo il nome di Cisco

11 Nov 2009

Grandi manovre nel mercato delle reti 4G con l’accordo strappato
dalla cinese Huawei a Telenor per la costruzione della rete
norvegese mobile di nuova generazione. Rete che sostituirà quella
realizzata da Ericssson e Nokia Siemens Network. Il piano (si
realizzerà in 5 anni, vale 175,4 miliardi di dollari: il più
vasto in Europa sul fronte del 4G) mette sotto una nuova luce
Huawei che si fa dunque strada anche nei mercati avanzati, ma
soprattutto apre i giochi nei rapporti di forza fra player per la
corsa all’Lte.
Per l’intero rifacimento della rete mobile Telenor, nello
specifico, oltre che a Huawei si affida a Starent Networks: la
prima si occuperà della parte radio, mentre la Starent lavorerà
sulla rete core. L’intero sistema sarà trasformato in un network
completamente Ip pronto per l’Lte.

Altre aziende impegnate su questo fronte sono la scandinava
TeliaSonera (con tecnologie Ericsson e Huawei), l’americana
Verizon Wireless (con i partner tecnologici Alcatel-Lucent,
Ericsson, Starent Networks) e la giapponese Ntt DoCoMo (insieme a
Fujitsu, Ericsson, Nokia Siemens Network).

Ericsson punta a essere uno dei “tre grandi player” che
dominerà il mercato Lte, forte anche dle numero di clienti
worldwide che si servono di network gestiti da Ericsson (da questo
punto di vista Ericsson è effettivamente fra i cinque principali
operatori nel mondo). Con l’”operazione Telenor”, anche
Huawei si candida a big player dell’Lte. E chi sarebbe il terzo
player? Nokia Siemens Networks sarebbe una scelta logica, ma sono
tempi duri per la joint venture. Alcatel-Lucent potrebbe essere in
lizza, come pure player più piccoli (Zte o Nec). Ma il fatto che
Telenor abbia scelto Starent Networks suggerisce un’altra
possibilità: Cisco Systems, che l’ha di recente acquisita. La
Starent è specializzata in tecnologie infrastrutturali basate sul
protocollo Ip sviluppate per aiutare i gestori e i carrier a
realizzare reti Internet mobili. La Cisco è tradizionalmente
considerata un fornitore di reti fisse, ma il takeover della
Starent l’ha fatta entrare di diritto sul mercato mobile.
Considerato che l’americana ha una disponibilità di cash di 35
miliardi di dollari e una lunga storia di acquisizioni, non
stupirebbe che si imponesse presto come il prossimo big player sul
mercato Lte.