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Lte, scatto sul WiMax. Nel 2011 sorpasso per investimenti

Secondo Idc il mercato dell’Lte equipment varrà 8 miliardi di dollari nel 2014. Fondamentale per lo sviluppo la capacità di risposta all’esplosione del traffico di dati mobili

27 Apr 2010

L’Lte è considerato, da molti analisti e aziende telecom, il
vero futuro della telefonia mobile e non stupisce che anche il
mercato delle attrezzature per la Long term evolution sia in pieno
sviluppo. Secondo l’ultimo studio di Idc, la spesa in Lte
equipment supererà quella in attrezzature per il Wimax per la fine
del 2011. Il mercato delle attrezzature per l’Lte varrà circa 8
miliardi di dollari nel 2014, stima la società di ricerche.

Più di una dozzina di nuove reti Lte saranno attive già
quest’anno e oltre 100 operatori sono impegnati in progetti che
riguardano l’Lte, tra cui nove delle dieci maggiori telecom
mondiali, si legge nello studio “Worldwide cellular
infrastructure 2010-2014 forecast: Lte arrives”. "Il mondo
si sta coalizzando intorno allo standard Lte che promette di
aumentare la capacità e velocità delle reti e risolvere il
problema dell’esplosione del traffico di dati mobili”, dichiara
Godfrey Chua, research manager, Wireless and mobile infrastructure,
Idc. "L’Lte è una parte rilevante del portafoglio di
soluzioni tecnologiche che consentiranno agli operatori mobili di
portare al mercato in maniera efficiente, sul piano dei costi,
applicazioni dati più innovative e robuste e servizi su rete
mobile”.

Non tutti gli ostacoli sono superati, secondo Idc: per esempio,
ogni operatore è impegnato a livelli diversi
nell’implementazione dell’Lte; inoltre, in molti mercati del
mondo, non è chiara la disponibilità di spettro. Tuttavia la
capacità dell’Lte di ridurre i costi della trasmissione dati ne
spinge prepotentemente l’adozione. Poiché il traffico dati
cresce molto più delle revenue, nota Idc, è fondamentale poter
disporre di una tecnologia che abbassi nettamente i costi e
permetta agli operatori mobili di restare competitivi.

Secondo la società di ricerche, nel 2010 tutti i vendor di
attrezzature per l’Lte intensificheranno i loro sforzi per
arrivare al mercato, dalla leader Ericsson a player più piccoli
come Fujitsu, da Huawei, che sta crescendo a passi da gigante, ad
aziende come Nokia Siemens e Alcatel Lucent che cercano con ogni
mezzo di restare tra le grandi.

Lo studio Idc segue un’altra recente indagine di Infonetics
Research, ancora più ottimistica, che prevede che il mercato delle
infrastrutture Lte varrà 11,4 miliardi di dollari nel 2014. Nelle
scorse settimane la Global mobile suppliers association ha fatto
sapere che sono 64 gli operatori impegnati nella realizzazione di
reti Lte in 31 nazioni.

Di fronte all’ascesa dell’Lte, il Wimax Forum non sta a
guardare: nei giorni scorsi è stato annunciato un nuovo piano
retail per espandere il numero di device Wimax nel mondo e ridurre
i costi interni di test per l’operatore. Il Forum sta anche
lavorando per rilasciare la più presto la nuova versione del
Wimax, la802.16m, che sarà commercializzata col nome di Wimax 2, e
che dovrebbe garantire performance e velocità più alte. Intel,
Motorola e altri vendor del Wimax, uniti nella Wimax 2
collaboration initiative, o Wci, stanno spingendo per lo sviluppo
dell’ecosistema del Wimax 2 e collaborano con il Wimax Forum per
assicurare l’interoperabilità.

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