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Manca l’ok di Agcom: slittano i 100 Mb di Telecom

L’Authority chiede chiarimenti e Bernabè è costretto a rinviare l’offerta commerciale ultrabroadband in sei città italiane inizialmente prevista entro Natale. E intanto la prossima settimana “torna” Cubovision

01 Dic 2010

ll servizio Internet a 100 mega, di cui Telecom Italia aveva
annunciato il lancio per prima di Natale, slitterà invece a dopo
le feste. Lo ha annunciato l'amministratore delegato Franco
Bernabè, a margine del "Working capital tour"."Non
abbiamo ancora avuto – ha spiegato il numero uno di Telecom –
l'autorizzazione da parte dell'Autorità delle Tlc, quindi
l'offerta slitta a dopo Natale".

Lo scorso settembre, dopo aver annunciato i piani per il lancio di
Internet a 100 mega, Telecom Italia aveva chiesto all'Agcom
l'autorizzazione ad avviare la commercializzazione. L'iter
autorizzativo è stato però frenato da alcuni intoppi burocratici,
in particolare dalla necessaria pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale della delibera dell'Autorità sui cosiddetti
"test di prezzo", il sistema per valutare la
replicabilità di un'offerta lanciata da un operatore
notificato, che ha cioè un forte potere di mercato. Solo dopo la
pubblicazione della delibera, avvenuta alla fine di ottobre, il
gruppo telefonico ha potuto presentare la richiesta formale
all'Agcom, che deve però ancora pronunciarsi.

Nelle prossime settimane l'Autorità ha in programma due
riunioni del Consiglio, una il 9 e una il 17 dicembre. In una delle
due occasioni potrebbe essere esaminato il dossier al quale
l'Autorità porrà un'attenzione particolare, dal momento
che non sono state ancora emanate le regole per le reti di nuova
generazione. Ma anche se il via libera dovesse arrivare, per
Telecom sarebbe comunque troppo tardi per partire con la
commercializzazione – come previsto in precedenza – entro
Natale.

Il progetto di Telecom Italia prevede la fornitura di banda
ultralarga  in un primo gruppo di città italiane  – Roma,
Milano, Torino, Bari, Catania e Venezia – e successivamnte in altre
7 –  Bologna, Genova, Napoli, Firenze, Palermo, Padova e Verona –
per un totale di 13. Il piano in fibra prevede di cablare 30 città
entro il 2013.

Il piano prevede che sviluppo della rete di accesso di nuova
generazione affianchi la rete esistente, ma in prospettiva si avrà
una rete completamente rinnovata in grado di garantire il trasporto
ottimale delle diverse tipologie di traffico (dati, video, voce,
ecc.) che hanno requisiti molto differenti in termini di richiesta
di banda.

Per la posa dei cavi a fibra ottica verranno sfruttate le
infrastrutture esistenti e, dove necessario, per gli scavi verranno
utilizzate tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto
ambientale. Si tratta delle cosiddette “minitrincee” che
consentono, grazie a scavi di pochi centimetri di larghezza e di
soli 30 centimetri di profondità, di ridurre fino all’80% i
costi socio ambientali in termini di disagi per i cittadini e per
le amministrazioni, del 67% gli incidenti sul lavoro e dell’80% i
tempi necessari per la realizzazione di infrastrutture di Tlc.

Ancora in occasione del Working Capital Tour Bernabè ha fatto un
altro annuncio che riguarda il ritorno di "Cubovision".
Fra una settimana l'operatore presenterà ufficialmente la
multipiattaforma che consente di vedere tra l'altro la tv
digitale terrestre, la web-tv e il video-on-demand, già annunciata
un anno fa ma che, all'epoca, aveva incontrato problemi di
funzionalità.
"Ci abbiamo lavorato tantissimo – ha spiegato Bernabè –
Cubovision ora è in grado di garantire una qualità straordinaria
dello streaming video e dello stesso digitale terrrestre".