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Metroweb venduta a F2i e Intesa SanPaolo per 436 milioni

A2A e Stirling Square Capital Partners hanno ceduto le proprie quote azionarie. Il consorzio: “Contribuiremo a migliorare la diffisione della banda larga in Italia”

31 Mag 2011

A2A e Stirling Square Capital Partners hanno ceduto a hanno ceduto
al Fondo Infrastrutturale F2i e a Imi Investimenti (gruppo Intesa
Sanpaolo) le proprie quote azionarie (rispettivamente 23,5% e
76,5%) di Metroweb.

L'operazione è stata effettuata sulla base di un enterprise
value di Metroweb pari a 436 milioni – al lordo dei debiti
finanziari di Metroweb e del prestito convertibile detenuto da A2A
-che rappresenta un multiplo superiore a 10 volte l'Ebitda
2010. E' previsto un finanziamento guidato da Banca IMI e
Mediobanca, comprendente Banco Santander, Societé Generale e
Centrobanca. Il closing è previsto entro la fine di giugno 2011.
F2i – Intesa Sanpaolo sono stati assistiti in qualità di advisor
finanziari da Banca IMI e Bank of America Merrill Lynch, e dallo
Studio Legale Giliberti Pappalettera Triscornia. Banca Imi è
strutturatore del finanziamento. "Gli accordi – si legge in
una nota – non alterano i diritti del comune di Milano
all'utilizzo gratuito di una quota della fibra ottica già
installata nel suo territorio".

In dettaglio A2A ha ceduto il proprio 23,5% per un importo
complessivo di 53 milioni di euro e una plusvalenza di 38 milioni.
Il fondo capitanato da Vito Gamberale detiene l'87,5%, mentre
la banca guidata da Corrado Passera il restante 12,5%. "Il
consorzio – si legge in una nota – entrando nel comparto delle
infrastrutture di Tlc, contribuirà, in modo efficace, a migliorare
la diffusione nel Paese della connessione a banda larga,
attualmente limitata a poche città italiane".

Inoltre, F2i e Intesa intendono 'fare leva sull'eccellente
qualità delle infrastrutture della società, sul patrimonio
tecnologico e sul management – che investirà nell'operazione –
per sviluppare un progetto di lungo termine nel settore delle
infrastrutture di telecomunicazioni a banda larga nell'area di
Milano, nella Regione, nonché in altre zone del Paese: in questo
modo si vuole accelerare lo sviluppo di un mercato ritenuto di
grande interesse per gli investitori, ma soprattutto per
l'intero sistema economico nazionale".

A2A mantiene nel proprio portafoglio un prestito obbligazionario
convertibile che le permetterà, in caso decidesse di esercitato,
di detenere una quota azionaria in Metroweb pari a circa il 25% con
un diritto di cessione entro il 30 novembre 2013 alle stesse
condizioni più un rendimento finanziario.

"Siamo orgogliosi di avere promosso lo sviluppo di Metroweb
quale provider indipendente di infrastrutture in fibra ottica, che
oggi vanta i più sofisticati processi tecnologici, gestionali e di
servizio per i clienti- sottolinea Stefano Bonfiglio, Partner di
Stirling Square Capital Partners -.Metroweb è cresciuta in modo
significativo in questi anni, grazie all'impegno del management
e alla capacità di creare valore nelle aziende partecipate da
parte di Stirling Square. Ed è un ottimo esempio della nostra
strategia di investimento che prevede di identificare aziende con
competenze uniche e un potenziale di trasformazione e sviluppo
sostenibile nel lungo periodo".

"Stirling Square Capital Partners ci ha supportato molto
attivamente nella creazione di valore che ha avuto luogo durante
questi ultimi anni – sottolinea l'Ad Alberto Trondoli -.Abbiamo
potuto investire nello sviluppo della rete in fibra ottica,
procedere a una diversificazione dei servizi e della clientela,
migliorare la copertura del territorio e la qualità del servizio,
ponendo così le basi per affrontare con successo le prossime
sfide.Spero di avviare presto una proficua collaborazione con F2i,
partendo dai buoni risultati finora ottenuti".

Costituita nel 1997 da Aem (con il nome Citytel)
l'infrastruttura realizzata da Metroweb copre un'area con
oltre 2,7 milioni di abitanti e si compone di 7.254 km di cavi,
corrispondenti a circa 324.000 km di fibre ottiche, e 3.278 km di
infrastrutture e connessioni a siti business e residenziali.

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