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Milanesi (Gartner): “Senza app il device vale zero”

Nella contesa tra piattaforme c’è spazio per Nokia-Microsoft, sostiene l’analista. Ma il mercato lo fanno le applicazioni e un ecosistema forte

20 Giu 2011

I devices non si vendono più senza le apps, e per vendere le apps
ci vuole un “ecosistema” forte alle spalle. Per vendere i
devices l’hardware non basta più, quello che conta è il
software, cioè il sistema operativo, che è l’intelligenza. Ne
sa qualcosa Nokia, che sull’altare di Symbian, il sistema
operativo in via di rottamazione in attesa di essere sostituito da
Windows, sta piombando a peso morto in un baratro. E lo sa bene
soprattutto Steve Jobs, che con il lancio di iCloud e iOS5 ha
deciso di spostare sulla nuvola lo storage di apps e contenuti
degli utenti della Mela. Che d’ora in poi potranno accedere a
tutto e ovunque – musica, files, foto e contenuti –
indipendentemente dal device che hanno per le mani. Il device, si
tratti dell’iPhone, dell’iPad o del classico Mac, saranno
sincronizzati. Di tutto questo abbiamo parlato con Carolina
Milanesi, Gartner Research Director e analista di punta per quanto
riguarda Apple.

Quali sono le principali novità del nuovo sistema
operativo iOS5, appena presentato da Apple?

Direi che le novità si possono raggruppare in un continuo
miglioramento e arricchimento dell’esperienza di chi usa i
sistemi iOS: notifications, fotocamera, integrazione di Twitter e
ovviamente pc free sono forse le più amate.

Pensa che lo scontro fra Apple e Android (Google) riguardi in larga
misura una “guerra” fra sviluppatori e non più soltanto una
guerra per la vendita di devices?

Le due cose sono legate. I devices non si vendono se non ci sono le
applicazioni ed un ecosistema forte.

Sul fronte Nokia-Microsoft, pensa che ce la faranno a
partire entro Natale?

Ci sarà un prodotto, ma non di certo un prodotto forte visto il
poco tempo che Nokia ha avuto per lavorarci. Il vero prodotto di
grido arriverà l’anno prossimo.

C’è spazio nel mercato degli smartphone per un nuovo
ecosistema mobile Nokia-Microsoft?

Sì, il posto c’è di sicuro, perché gli operatori mobili sono
preoccupati di quanto stia crescendo Google e del ruolo che
verrebbero a ricoprire nella value chain. Anche i venditori non
sono sicuri di quello che Google potrebbe fare e di come cambiano
le regole del gioco, vedi Honeycomb licensing.

A quanto pare gli analisti e il mercato non sono fiduciosi,
visto il tracollo di Nokia. Gartner che ne pensa?

Il warning è il risultato del ribasso dei prezzi che Nokia ha
dovuto fare nel secondo trimestre per ritenere share, mentre
aspettano i nuovi prodotti Symbian. Il secondo trimestre dovrebbe
essere il trimestre peggiore per Nokia.

Tornando a Apple, si vocifera di un imminente lancio di
iPhone 5. Molti esperti dicono che il nuovo modello non si
differenzia abbastanza dalla versione oggi in commercio. È
così?

L’iPhone 5 dovrebbe arrivare a settembre. Le novità non sono
nell’hardware solamente, ma nel software che abbiamo visto oggi
(alla presentazione con Steve Jobs della scorsa settimana, ndr). Il
prodotto in commercio continuerà a vendere ad un prezzo più basso
per allargare la quota di mercato, mentre probabilmente il 3G viene
ritirato.

Gli altri player sul mercato degli smartphone (Htc, Samsung, Lg
ecc) saranno in grado di ricavarsi una loro nicchia di mercato? Su
cosa puntare per competere con Apple?

A livello di vendite la loro sarà più di una nicchia. Samsung ha
aumentato molto le quote di mercato e così anche Htc (vendite
raddoppiate l’anno scorso e triplicate nel primo trimestre ndr).
Apple non vuole essere una marca di mass market, e per questo ci
saranno sempre altri player che hanno quote più alte (nel segmento
di fascia bassa, ndr), ma di certo non gli stessi margini.