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Mobile advertising, è boom. Nel 2009 +21% di investimenti.

Una crescita ancora più significativa se si pensa che la recessione sta costringendo le aziende a spendere sempre meno in pubblicità. E il mobile non serve solo per commercializzare i propri prodotti, ma anche per gestire le relazioni con i clienti.

28 Gen 2010
Una consistente fetta dell’advertising si sta spostando dai
mezzi tradizionali al mobile. E’ quanto rivela l’indagine
svolta nel 2009 dall’Osservatorio Mobile Marketing & Service
della School of Management del Politecnico di Milano.

I risultati dell’indagine sono stati presentati oggi all’aula
Carlo De Carli del Politecnico di Milano, in occasione del
Convegno “Marketing ti presento il Mobile?”. Gli investimenti
delle aziende italiane nel mobile advertising sono cresciuti del
21% nel 2009, a fronte di un calo speculare degli investimenti
pubblicitari sui mezzi tradizionali.

Un mercato nato da pochi anni, quello del mobile advertising, ma
in grande crescita. Oggi vale 32 milioni di euro, e i settori con
una maggiore propensione all’investimento sono:
intrattenimento, editoria e media, abbigliamento, accessori e
auto motive.

Ci sono anche delle aziende che stanno sperimentando dei modelli
innovativi. Dolce & Gabbana, ad esempio, nel 2009 ha sviluppato
il D&G Fashion Channel, un’applicazione gratuita per iPhone, in
lingua inglese, che ha registrato circa 100mila download.
L’applicazione offre molte possibilità: guardare i video delle
sfilate, sfogliare il catalogo completo dell’ultima collezione,
accedere allo store locator, e così via. Anche Bmw ha sviluppato
un’applicazione, Bmw X1 Mobil, scaricabile dall’App store o
via bluetooth, che permette di prenotare il test drive.

Secondo il Responsabile dell’Osservatorio Mobile Marketing &
Service Filippo Renga, la recessione, facendo ridurre gli
investimenti in advertising delle aziende italiane, ha
paradossalmente favorito il mobile. “Il mobile ha beneficiato
di questa situazione, – afferma Renga – in quanto rientra tra
i mezzi innovativi che permettono di avere una relazione diretta
col consumatore e ha tratto vantaggio da una crescente diffusione
di device evoluti (smartphone) e dall'introduzione di tariffe
flat per la navigazione da cellulare."

Andrea Boaretto, Responsabile della Ricerca dell'Osservatorio
Mobile Marketing & Service, va oltre affermando che l’iPhone è
uno dei maggiori “responsabili” del boom dell’advertising
mobile. Secondo Boaretto infatti, “a seguito
dell’introduzione dell’iPhone e del connesso App store, si è
assistito a un boom degli applicativi brandizzati e si è
concretizzata un'offerta di Display advertising su
applicativi, e allo stesso tempo sono stati rilevati ben 31
applicativi brandizzati per iPhone sviluppati nel 2009 da 19 fra
100 top spender italiani in advertising”.

Ma il cellulare non è solo un mezzo attraverso cui veicolare
pubblicità, e molte aziende lo usano per gestire la relazione
con il consumatore. E’ il caso del settore bancario e
assicurativo, che notifica tramite sms transazioni sulle carte di
credito. Anche l’industria dei trasporti non sta a guardare.
Alitalia ha attivato sulla tratta Fiumicino-Linate la carta
d’imbarco elettronica sul cellulare. Al momento del check-in
online o mobile, viene data la possibilità al viaggiatore di
ricevere un Mms con un link che contiene un codice a barre e
tutte le informazioni importanti (numero e data del volo, posto
assegnato e gate di imbarco).