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Mobile, si profila uno scenario da “incubo”

Uno studio di Juniper evidenzia il rischio che gli investimenti per l’upgrade dei network impattino in maniera eccessiva sulle entrate. “Il mercato è saturo, l’Arpu è in declino e le revenues tendono ad appiattirsi. Necessario un nuovo modello di business”

03 Giu 2011

E’ tempo di fare i conti per gli operatori mobili: in un futuro
non troppo lontano potrebbe concretizzarsi il rischio che i costi
eccedano le entrate. Secondo Juniper research, la stretta sui
guadagni è già in atto e se nel 2010 i margini si attestavano sul
10-15%, nel peggiore degli scenari nel 2014-5 il Capex/Opex
supererà le entrate dai servizi. La soluzione? Correre subito al
riparo con azioni correttive.

Il nuovo studio "Mobile Operator business models, Challenges,
opportunities & adaptive strategies 2011-2016", calcola che
fra cinque anni le revenues degli operatori globali supereranno i
1000 miliardi di dollari annui; tuttavia i carrier mobili (Mno)
potrebbero trovarsi a fronteggiare quello che Juniper definisce uno
“scenario da incubo”, con costi che sorpassano le revenues.

Le azioni correttive con cui si può contrastare questo temibile
trend sono direttamente collegate alla capacità di affrontare e
vincere le sfide di oggi. Il mercato è saturo, l’Arpu è in
declino e le revenues tendono ad appiattirsi, mentre dall’altro
lato il boom dell’utilizzo dei dati fa schizzare gli investimenti
di rete. Gli operatori, secondo Juniper, sono presi “tra incudine
e martello”, ma è da qui che devono partire per trovare la via
d’uscita.

Fondamentale sarà trovare nuove opportunità. Juniper suggerisce
agli Mno di offrire piani dati integrati e di prevedere una
maggiore segmentazione delle tariffe pre- e post-pagate. Esiste
anche la possibilità di raddoppiare le fonti di revenue in aree
come il cloud, l’M2M e i servizi finanziari mobili, dove gli Mno
possono fare leva sugli asset esistenti.

“Non esiste una soluzione unica, valida per tutti, perché”,
sottolinea l’autore del report Windsor Holden, “le circostanze
in cui si trovano i singoli operatori sono diverse, anche sullo
stesso mercato”.

Lo studio fornisce però una serie di indicazioni che gli Mno
possono selezionare in base alle proprie necessità, per esempio
come sfruttare le infrastrutture esistenti e creare nuove
opportunità di guadagno, come ottimizzare le fonti di revenue
attuali e monetizzare efficacemente i contenuti, e come affrontare
i costi associati con il boom del traffico dati. Tra l’altro,
l’aumento dei prezzi dei combustibili fossili rende sempre più
economico per i carrier scegliere reti e stazioni base “green”,
nota Juniper.

Il report indica anche quali saranno i trend di sviluppo delle
entrate dai servizi e dell’Arpu per gli Mno nei prossimi cinque
anni e spiega i vantaggi della condivisione della rete di accesso
radio (Ran). Infine, il modello di prezzo flat-rate per i dati è
ancora un’opzione praticabile per gli operatori mobili? Secondo
Juniper, sì, per gli operatori di tier 2: i pacchetti dati
“senza limiti” potranno dar loro un vantaggio competitivo.

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