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Mobile work, in Europa crescita a ostacoli

Idc: le aziende si preoccupano dei costi, della sicurezza e della gestione dei terminali. Ma alcuni settori ci credono, dal retail ai media. Svezia e Olanda guidano l’area Emea; il Blackberry resta il device preferito per il business

08 Nov 2010

Cresce in Europa il lavoro in mobilità, quello svolto tramite
terminali wireless che si collegano dall’esterno con le reti
aziendali, ma diversi ostacoli frenano la piena adozione da parte
delle imprese. Alcuni settori si mostrano tuttavia più interessati
di altri, come il retail, e la diffusione in Paesi come Svezia e
Olanda cresce più velocemente che altrove. Sono i dati che
emergono dall’ultimo sondaggio condotto da Idc sulla Enterprise
mobility interpellando 1.240 utenti finali business in 13 Paesi
Emea.

Secondo Idc, i mobile workers aumenteranno del 5% nei prossimi tre
anni. La business continuity e il miglioramento del servizio ai
clienti sono i primi valori aggiunti del lavoro mobile percepiti
dalle aziende, soprattutto per quelle dei settori dei media, dei
trasporti, delle utility e del pubblico. Proprio le aziende dei
media e dei trasporti, insieme a quelle del retail, sono quelle che
prevedono più delle altre di incrementare significativamente la
spesa in dati mobili l’anno prossimo. Negli altri settori prevale
il desiderio, emerso con forza in questo periodo di recessione, di
fare “più con meno”: la maggior parte del campione prevede
spesa Ict stabile sia per i servizi fissi che mobili nel 2011.

Oltre alla scarsa propensione all’investimento, la maggior parte
delle aziende incontra importanti ostacoli all’utilizzo
dell’Enterprise mobility oggi, secondo Idc. Le principali
barriere sono il costo, la gestione dei device mobili, la sicurezza
e la protezione dei dati aziendali sui terminali wireless. La
maggioranza degli utenti interpellati (soprattutto in Italia,
Svezia e Uk) è anche scettica sul cosiddetto trend di
consumerizzazione che interessa l’It oggi, ovvero la tendenza di
molte tecnologie a conquistare prima i consumatori che le aziende;
molti Paesi e settori prevedono invece nei prossimi tre anni un
aumento dei device pagati dalle aziende e dei contratti di servizio
per il personale, contro l’uso dei device di proprietà personale
per il business.

Gli utenti prevedono anche nel futuro un mondo più eterogeneo per
quanto riguarda i terminali wireless aziendali. Gli smartphone e,
in minor grado, i tablet pc e i netbook cresceranno più degli
altri device nei prossimi anni, a danno dei cellulari convenzionali
(ma non dei laptop). Il BlackBerry resta la piattaforma preferita
tra i top manager, soprattutto del settore finance e nelle grandi
aziende. Microsoft è la seconda scelta, seguita da Symbian, Apple
iOS e Android, in questo ordine. Nei prossimi tre anni, secondo il
sondaggio Idc, BlackBerry continuerà a dominare il mercato
enterprise per il lavoro in mobilità, mentre Symbian subirà il
maggior declino, a tutto vantaggio di Apple iOS e Android, che sono
le piattaforme mobili per smartphone per aziende in più rapida
crescita in Europa.

"Come Idc sostiene da tempo, l’accresciuta mobilità della
forza lavoro e la capillare diffusione delle tecnologie mobili
rendono le aziende sempre più consapevoli dei benefici che possono
ottenere dalla Enterprise mobility in diverse attività, come il
servizio ai clienti, la capacità di decidere tempestivamente, la
produttività e la business continuity", afferma Nicholas
McQuire, research director of Enterprise Mobility Emea di Idc.
"Ma molti di questi benefici non possono essere pienamente
colti perché molte aziende in Europa, grandi e piccole, non hanno
un controllo centralizzato dei costi, una gestione efficiente della
sicurezza e dei meccanismi della mobilità nei diversi ambienti in
cui si applica”.