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Motorola lascia Limo e scommette su Android

“Android offre un piatto più ricco per i nostri sviluppatori”, annuncia l’azienda che ha deciso di restare comunque al tavolo degli associati della Fondazione Linux Mobile creata nel 2007

14 Ott 2009

La settimana scorsa, Christy Wyatt, Vice Presidente del
dipartimento applicativi di Motorola, ha annunciato che
l'azienda americana lascerà LiMo ma solo a titolo di fondatore
visto che Motorola rimarrà tra gli associati perdendo quindi la
possibilità di sedersi al tavolo del consiglio direttivo della
fondazione. Secondo un analista In-Stat, questa decisione è dovuta
principalmente al fatto che gli investimenti del costruttore
saranno concentrati sulla nuova piattaforma Android. Dopo i noti
licenziamenti effettuati a gennaio scorso, Motorola intende oggi
giocarsi il tutto per tutto sull'OS open source di Google,
sempre basato su Linux.

Un portavoce della società ha dichiarato: “Attualmente abbiamo
l'impressione che la piattaforma Android offra un piatto più
ricco per la comunità dei nostri sviluppatori”. Il primo
terminale Android di Motorola, il Dext, debutterà in Europa
prossimamente.

La fondazione LiMo (Linux mobile) fu creata nel 2007 da alcuni
costruttori e attori del mercato della telefonia mobile per
proporre su larga scala un ecosistema di soluzioni competitive
basate sulla piattaforma del Pinguino.
Tra i fondatori trovavamo Motorola, NEC, NTT DoCoMo, Panasonic
Mobile Communications, Samsung Electronics, e Vodafone. Oggi, dopo
la fusione con il simile raggruppamento LiPS avvenuta alcuni mesi
fa, la fondazione comprende ben 50 membri.