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Motorola Mobility: ok dagli azionisti al matrimonio con Google

Via libera all’operazione da 12,5 miliardi di dollari annunciata in agosto. Per il motore di ricerca è la maggior acquisizione mai fatta

18 Nov 2011

Gli azionisti di Motorola Mobility approvano l'acquisizione
della società da parte di Google: oltre il 99% ha detto sì alla
maxi-offerta di Mountain View di 12,5 miliardi di dollari.

Per Google si tratta della maggiore acquisizione della sua storia,
che gli consentirà di produrre in proprio telefonini e smartphone
e non solo di fornire il software. Una mossa che mette Google alla
pari nella sfida contro Apple e, grazie al portafoglio di brevetti
di Motorola, lo tiene al riparo da prossime battaglie legali, vera
spina nel fianco di Android.

A fine settembre, Google aveva assicurato il mercato sul fatto che
dopo l'acquisizione non avrebbe favorito Motorola rispetto ai
numerosi concorrenti che usano Android. L'acquisizione di
Motorola Mobility non si tradurrà in "privilegi" in
merito alla diffusione e all'uso del sistema Android, assicura
l'executive chairman del motore americano. "Scontentare
gli altri produttori di terminali sarebbe un disastro: manderebbe
in rovina l'intero ecosistema"

Google non vuole alienarsi l’appoggio dei tanti produttori di
cellulari con sistema operativo Android. Per questo, anche dopo
l’acquisizione di Motorola Mobility, non favorirà i cellulari di
quest’ultima rispetto a quelli prodotti da altre società. Lo ha
dichiarato l’executive chairman Eric Schmidt in un’intervista
con la rete televisiva americana Cnbc.

“Se in qualche modo scontentassimo gli altri produttori, li
allontanassimo, sarebbe un disastro”, ha detto Schmidt. Nessun
occhio di riguardo, dunque, per i device di casa Motorola, perché
questo “manderebbe in rovina l’intero ecosistema”.

Google ha annunciato in agosto l’intenzione di acquistare il
business dei cellulari di Motorola per 12,5 miliardi di dollari,
una decisione che scaturisce anche dalla volontà di Big G di
espandere il proprio portafoglio di brevetti attingendo alla
nutrita dotazione di proprietà intellettuale di Motorola. Il
colosso di Mountain View desidera anche integrare al meglio il
proprio software con l’hardware compatibile.

Android, che è usato da diversi produttori di cellulari oltre a
Motorola, ha continuato ad acquisire popolarità dal suo lancio nel
2007: secondo i nuovi dati di Nielsen Mobile Insights, il 56% di
chi ha comprato uno smartphone negli scorsi mesi ha optato per un
device basato su Android.