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Net neutrality, repubblicani Usa all’attacco: “L’Fcc non ha l’autorità”

“Resolution of disapproval” contro le nuove regole approvate dall’Authority di Genachowski. Ma l’ultima parola spetta al presidente Obama

17 Feb 2011

Un gruppo di parlamentari Repubblicani, di Camera e Senato, ha
presentato una mozione per bocciare le recenti norme sulla net
neutrality approvate dalla Federal communications commission. A
sponsorizzare la “resolution of disapproval” sono il capo dei
Repubblicani al Senato Mitch McConnell, il Senatore Kay Bailey
Hutchison, il Rappresentante Fred Upton, presidente del Comitato
per l'Energia e il commercio, e il Rappresentante Greg Walden,
secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, ma la risoluzione
riuscirà ad annullare quanto previsto dalla Fcc in fatto di
neutralità della rete solo ottenendo l’approvazione di entrambe
le camere e poi la ratifica del Presidente Barack Obama.

La mozione adotta un approccio simile a quello della causa
intentata dal colosso telecom Verizon contro le misure della Fcc
per la net neutrality, sostenendo che il regolatore non ha
l’autorità necessaria per redigere queste norme e che il potere
di decidere spetta al Congresso.

Come noto, a dicembre la Fcc ha approvato con 3 voti favorevoli e 2
contrari (quelli dei commissari Repubblicani) il divieto per gli
Internet service provider come Comcast e Verizon di bloccare il
traffico Internet, pur concedendo a queste aziende qualche libertà
nel razionare l’accesso e gestire i propri network.

I commissari della Fcc sono comparsi ieri dinanzi al Sottocomitato
per le comunicazioni e la tecnologia della Camera dei
rappresentanti, parte del Comitato su Commercio e energia, per
difendere le misure adottate e l’autorità della Fcc. Il
presidente Julius Genachowski non si scoraggia: quasi tutte le
decisioni che la sua commissione prende generano dispute, ha detto,
ma la Fcc crede fermamente nelle regole su Internet appena
approvate.

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