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Nfc, boom nel 2015. In pole gli smartphone Android

Informa Telecoms & Media: 630 milioni di device sul mercato di qui ai prossimi tre anni. Le transazioni contactless varranno oltre 71 miliardi di dollari. In testa alla classifica geografica c’è l’area Asia-Pacifico, ma crescereanno anche Europa e Usa

29 Set 2011

Le vendite di device abilitati all’Nfc procedono ancora a
rilento, ma sono destinate ad accelerare dal 2013, grazie alla più
ampia disponibilità di cellulari e Pos contactless che supportano
questa tecnologia. A vincere sul campo dei device saranno senza
dubbio gli smartphone Android, secondo Informa Telecoms & Media,
che prevede che il numero totale di cellulari Nfc distribuit nel
mondo salirà da quasi 44 milioni nel 2011 a oltre 630 milioni nel
2015, pari al 40% di tutti i nuovi handset, contro l’attuale
3,5%.

“Ci aspettiamo una crescita modesta del mercato Nfc nei prossimi
due anni, ma il trend cambierà man mano che i grandi player
introdurranno cellulari abilitati, cercando di far concorrenza ai
colossi del settore, Apple e Google. Google sta già giocando le
sue carte e mettendo in difficoltà i carrier americani. Apple
resta per ora alla finestra”, commenta Guillermo Escofet, senior
analyst di Informa Telecoms & Media.

“Noi ci aspettiamo che il maggior numero di handset Nfc
distribuiti saranno Android dal 2012 in poi e più del 75% dei
telefonini Nfc dovrebbero essere smartphone entro il 2015,”
aggiunge Shailendra Pandey, senior analyst di Informa Telecoms &
Media.

La crescita sarà trainata dai diversi servizi per gli utenti che
il mobile Nfc attiva: tagging/sharing, buoni-sconto, carte
fedeltà, informazioni, acquisto di biglietti, pagamenti locali. La
disponibilità di cellulari Nfc dipenderà dalla velocità di
attivazone dell’infrastruttura Pos abilitata all’Nfc,
dall’impegno dei produttori di cellulari e dei carrier, e dai
settori retail e dei servizi finanziari.

“Il valore totale delle transazioni dei pagamenti Nfc mobili
dovrebbe crescere da circa 2,4 miliardi di dollari nel 2011 a più
di 71 miliardi nel 2015. Attualmente più del 90% è generato in
Asia Pacifico (principalmente in Giappone e Corea del Sud), ma la
quota di questa regione scenderà al 40% entro il 2015 perché
cresceranno fortemente Europa occidentale e Nord America”,
afferma Pandey.

“Non tutti i cellulari Nfc venduti saranno effettivamente usati
per i servizi Nfc, perché ciò dipenderà da quanti negozi avranno
i Pos abilitati. Di conseguenza, l’utilizzo sarà più alto sui
mercati dove l’infrastruttura Pos è già diffusa, come Giappone
e Corea del Sud, o dove si prevede che verrà realizzata
rapidamente, come nelle grandi città dell’Europa occidentale e
del Nord America,” conclude Pandey.