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Nfc, Patuano: “Tecnologia matura, ma per decollo mercato serve ecosistema”

A Roma il convegno di Telecom Italia per fare il punto sull’evoluzione e i progetti portati avanti a livello internazionale in materia di Near Field Communication. Il presidente Bernabè: “Sistema importante per veicolare nuove iniziative in un momento difficile dell’economia”

27 Giu 2011

"La tecnologia Nfc è matura, ma per fare in modo che il
mercato decolli è necessario che ciascuno faccia la sua parte in
un'ottica di ecosistema". Marco Patuano,
amministratore delegato di Telecom Italia, lancia l'appello ai
competitor ma soprattutto a tutta la filiera coinvolta nei progetti
basati sulla tecnologia di prossimità Near Field Communication,
dai produttori di device mobile a quelli di apparti pos, dalle
banche agli esercenti commerciali.

Il punto sull'evoluzione tecnologica e sui progetti portati
avanti a livello internazionale che permettono e permetteranno
ancor più in futuro di trasformare il cellulare in un vero e
proprio borsellino elettronico e di dematerializzare centinaia di
card (da quelle per la raccolta punti ai badge aziendali, passando
per gli abbonamenti e in ultima analisi ai documenti di identità)
è stato fatto oggi a Roma in occasione del convegno "Open The
door to new services: Near Field Communication", ospitato
nella splendida cornice di Villa Miani, i cui principali invitati
erano i Top Clients dell'azienda di Tlc. Sul palco oltre
all'Ad anche il presidente Franco Bernabè: e
si sono alternati con interventi mirati a scandagliare questioni
tecniche e relative alla security Lucy Lombardi
(Industry Releations and Roaming) Cesare Sironi
(Responsabile Innovazione e Industry) e Damiano
Toselli
(Responsabile Security).

Al dibattito hanno preso parte anche Jean-Daniel
Ayme
, responsabile del Mobile business europeo di Samsung,
il quale ha annunciato che entro il 2012 tutti i cellulari prodotti
dall'azienda coreana saranno dotati di tecnologia Nfc, e
Olivier Poiou, ceo di Gemalto, società che si
occupa di security. E la tavola rotonda che ha fatto seguito agli
interventi istituzionali ha visto a dibattito Giuseppe
Biesuz
(Trenord), Giampaolo Codeluppi
(Atm), Riccardo Genghini (Studio notarile
Genghini) e Stefano Quintarelli (Sole 24Ore)
moderati dal professore Roberto Sacco
(Enter-Bocconi).

La questione nodale è quella dell'interoperabilità delle
piattaforme: "Bisogna aumentare al massimo la
standardizzazione dei sistemi", ha detto Patuano ricordando
che l'E5, il gruppo formato da Telecom Italia, Orange, Deutsche
Telekom, Telefonica e Vodafone nei giorni scorsi ha inviato una
lettera a tutti i produttori di device mobili per spingere
l'immissione sul mercato di un numero più elevato di
telefonini abilitati alla Nfc. "Stiamo lavorando insieme con i
produttori per fare in modo che anche i telefoni di fascia bassa
siano presto dotati della tecnologia in modo da spingere il mercato
di massa", ha puntualizzato l'Ad di Telecom Italia
ricordando che secondo stime Gartner nel 2014 il 10% dei cellulari
a livello mondiale sarà dotato di Nfc. "In Italia ci sono 100
milioni di sim, quindi va da sè che si tratta di un'evoluzione
molto importante". "Realisticamente – ha aggiunto –
nell'arco di uno, due anni, assisteremo al debutto vero del
mercato: a Natale prossimo sotto l'albero arriveranno molti
modelli di cellulare basati su Nfc e non solo di categoria high
end".

Da parte sua il presidente Bernabè, che ha aperto i lavori, ha
puntato i riflettori sulla "necessità di passare
all'azione tutti insieme". "Google ha annunciato che
nei prossimi mesi ci saranno circa 500 applicazioni Nfc nel sistema
Android. Apple si prepara a dotare di tecnologia Nfc l'iPhone5.
Il mercato insomma si sta muovendo ma se ognuno andrà per la
propria strada sarà difficile far decollare in tempi brevi la
tecnologia. C'è troppa frammentazione e invece è
indispensabile mantenere l'unitarietà". Bernabè ha
inoltre puntualizzato che Nfc non è solo mobile payment: "Le
funzionalità abilitabili sono moltissime: da quelle di mobile
ticketing al couponing passando per l'advertising. Spetta alle
aziende il compito di ideare applicazioni funzionali al loro
business"

In occasione del convegno si è fatto il punto anche sui principali
progetti operativi a livello mondiale: è già considerata una best
practice mondiale il trial commerciale di Nizza portato avanti su
iniziativa di Orange. "L'esperienza di Nizza è importante
– ha detto Bernabè – perché ha coinvolto tutta la filiera e
persino lo Stato che si è fatto garante della partecipazione di
tutti".

Telecom Italia sta portando avanti una serie di progetti a partire
da quello insieme con Atm per la validazione dei biglietti per gli
ingressi in metropolitana a Milano: "Il trial si è concluso e
ora i cittadini milanesi dotati di dispositivi Nfc possono
tranquillamente usare il cellulare, al posto delle classiche card
per abbonamenti, per accedere ai varchi". Il progetto si
prepara ora ad essere esteso a Ferrovie Nord.

Patuano e Bernabè hanno entrambi rimarcato il ruolo che Telecom e
più in generale gli operatori di Tlc puntano ad avere nella
partita: "Non abbiamo alcuna intenzione di sostituirci alle
banche. Ciascuno deve continuare a fare il proprio lavoro mettendo
a fattor comune competenze e punti di forza e l'obiettivo per
tutti deve essere di far decollare il mercato".

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