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Ngn, Romani: “Obbligatorio coinvolgere Telecom”

Il viceministro che ha incontrato ieri i vertici di Vodafone, Wind e Fastweb considera indispendabile il coinvolgimento dell’azienda capitanata da Bernabè nel progetto Ngn a cui stanno lavorando gli Olo. Calabrò: “Bisogna vedere se Telecom vuole fare la rete con loro”

06 Mag 2010

"Non credo che Fastweb, Wind e Vodafone vogliano fare una rete
di nuova generazione senza Telecom Italia: bisogna vedere se
Telecom vuole farla con loro". Questo il commento del
presidente dell'Agcom Corrado Calabrò sul progetto Ngn da
parte di Fastweb, Wind e Vodafone che
come anticipato dal Corriere delle Comunicazioni
hanno
incontrato ieri il viceministro Paolo Romani in vista della
presentazione dei dettagli dell'iniziativa in calendario per
domani a Milano.

"Auspico il dialogo", ha aggiunto il presidente
dell'Agcom. Secondo Calabrò il progetto Ngn degli Olo "è
appena abbozzato, ancora informe". E riguardo alle regole ha
spiegato che saranno messe a punto "non cucite addosso a
questo progetto, ma varranno per qualsiasi progetto".

Più netta la posizione del viceministro Romani secondo il quale
"è obbligatorio coinvolgere Telecom Italia".

"Siamo felicissimi, ben venga la concorrenza", ha
commentato Franco Bernabè, l'Ad di Telecom Italia, ha
commentato con queste parole il progetto di realizzazione della
nuova rete a banda ultralarga

"Lo sforzo che tutti gli operatori devono fare per
l'infrastrutturazione del Paese non può che giovarsi di questo
tipo di iniziative. Telecom Italia ha sempre fatto e sta
continuando a far la sua parte con 7 miliardi di investimenti
previsti nel triennio 2010-2012 dal nostro piano industriale, al
quale potranno certamente aggiungersi altri sforzi privati,
oltreché pubblici, per le zone a fallimento di mercato".