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Niente Cosap sulla fibra ottica, Fastweb vince la causa a Roma

Vita un po’ più facile per gli operatori che posano infrastrutture sotterranee. La controllata di Swisscom risparmierà circa 2 milioni

22 Ott 2010

La battaglia l'ha vinta Fastweb, ma a festeggiare saranno anche
Telecom e le altre società impegnate con i programmi di posa della
fibra ottica nelle grandi città, come nota oggi Milano Finanza. La
controllata di Swisscom, infatti, assistita dall'avvocato
Sergio Fienga di Dewey & LeBoeuf, ha ottenuto in via definitiva dal
Consiglio di Stato l’annullamento dei provvedimenti con i quali
il Comune di Roma aveva imposto il pagamento di oneri aggiuntivi al
canone di occupazione del suolo pubblico (la cosiddetta Cosap), per
la posa di infrastrutture di fibra ottica nel territorio
comunale.

I magistrati amministrativi di secondo grado, ribaltando
completamente la decisione del Tar del Lazio, hanno sancito che gli
operatori che posano infrastrutture di rete al di sotto del suolo
comunale non devono corrispondere nessun genere di onere aggiuntivo
al canone concessorio qualora abbiano provveduto a ripristinare
“a regola d’arte” le aree occupate.

Si tratta della prima decisione favorevole in materia di Cosap
ottenuta da una società di telecomunicazioni impegnata in opere di
cablaggio. Una decisione che potrebbe rendere più veloce e più
economico posare fibra anche altri altri operatori, nota MF.
Intanto Fastweb con questa sentenza risparmierà almeno 2 milioni.

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