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Nokia: giù anche per S&P. Si dimette il Cto. Ma Elop: “Non vendiamo”

Giornata nera per l’azienda finlandese. Il secondo declassamento sul rating, dopo quello di Fitch, è l’ennesimo segnale delle difficoltà che aleggiano sul futuro. Rumors su un’eventuale cessione: fra i papabili acquirenti Microsoft e Samsung. Ma l’Ad smentisce

09 Giu 2011

Ennesima giornata di passione per Nokia. Oggi la casa finlandese ha
incassato il downgrade da parte di Standard & Poor's, il
secondo declassamento in due giorni dopo quello di Fitch, mentre
l'amministratore delegato Stephen Elop è dovuto intervenire di
persona, per spegnere sul nascere la ridda di voci, secondo cui
l'azienda sarebbe in vendita, nel mirino di Microsoft ma anche
di Samsung. Infine, ciliegina sulla torta, si è dimesso il Cto, il
Chief technology officer, Rich Green.

Standard & Poor's ha tagliato il rating sul lungo termine di
Nokia di un livello, da A- a BBB+, mettendolo sotto creditwatch
negativo. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg. Si tratta del
secondo taglio di rating in una settimana per la casa finlandese,
dopo che Fitch due giorni fa l'aveva abbassato al più basso
livello di investimento.

"Nokia probabilmente registrerà nel 2011 risultati operativi
significativamente più deboli rispetto a quanto previsto",
spiegano gli analisti di S&P. Il taglio del rating, tuttavia, non
avrà un impatto materiale sui costi di finanziamento del gruppo,
ha assicurato un portavoce di Nokia.

Elop, Nokia non è in vendita
Nokia non è in vendita e i rumors circolati in questi giorni sulla
possibile cessione della società sono assolutamente privi di
fondamento. Lo ha dichiarato il Ceo del gruppo finlandese Stephen
Elop. Le speculazioni sul possibile takeover di Nokia sono iniziate
a circolare la settimana scorsa dopo il lancio di un profit warning
da parte dell’azienda, che ha scatenato una serie di downgrade da
parte dei principali osservatori del mercato.

Elop si è detto convinto che la sfida per Nokia deve essere quella
di poter fare concorrenza ai produttori di fascia alta come Apple e
Google, senza limitarsi ad accettare di poter competere solamente
con rivali come Samsung e Htc. Fino ad ora, tuttavia, il gruppo
finlandese non è stato in grado di lanciare prodotti in grado di
minacciare il dominio di Apple e Google nel segmento di fascia
alta.

Le dimissioni del Cto Rich Green
Intanto il gruppo perde il capo del Dipartimento tecnologia, Rich
Green, che ha deciso di lasciare per motivi personali. La notizia,
diffusa dal quotidiano finlandese Helsingin Sanomat, è stata
confermata da Nokia, che non ha dato indicazioni sui tempi di
ritorno di Green ma ha detto che sarà sostituito da Henry Tirri,
attualmente capo del Centro di Ricerca di Nokia a Paolo Alto, in
California.