Pochi luoghi al mondo possono vantare un legame tanto profondo con le tecnologie d’avanguardia per le telecomunicazioni quanto quello costruito nel tempo a Oulu, nel Nord della Finlandia, città da poco più di 200mila abitanti designata Capitale europea della Cultura per il 2026. Proprio qui Nokia ha deciso di rafforzare la propria storica presenza realizzando il proprio principale centro di eccellenza per le reti mobili, la “Home of Radio”, un campus in cui convivono ricerca avanzata, sviluppo tecnologico e manifattura.
Il polo finlandese è oggi uno dei pilastri della strategia industriale del gruppo, chiamato a sostenere l’evoluzione del 5G e a porre le basi per il 6G, in un momento in cui si registra una domanda crescente di connettività spinta, dal cloud all’automazione industriale. Il campus di Oulu è chiamato, in questo contesto, a sostenere anche lo sviluppo di reti sempre più AI powered, progettate per essere più autonome nella gestione, più efficienti nei consumi e più reattive nella capacità di adattarsi al traffico e alle condizioni radio.
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Dalla ricerca alla produzione
A caratterizzare il campus di Oulu è il fatto che le attività che si svolgono all’interno di questo centro coprono l’intero ciclo di vita delle soluzioni radio, grazie all’attività di circa 3.000 specialisti da 40 Paesi, impegnati in attività che vanno dalla ricerca pre-competitiva alla standardizzazione, dallo sviluppo hardware e software alla progettazione dei chip, fino alla produzione e ai test sul campo.
Proprio questa continuità operativa consente a Nokia di ridurre i tempi di industrializzazione e di mantenere un controllo diretto su qualità, sicurezza e prestazioni, ospitando nella stessa struttura ricerca e fabbrica come componenti di un processo unico, che accompagna il prodotto dall’ideazione e dalla progettazione fino alla maturità commerciale.
L’industrializzazione dell’innovazione
All’interno della “Home of Radio” opera anche la Oulu Factory, che svolge un ruolo chiave nell’introduzione in produzione delle nuove piattaforme radio e baseband. L’idea alla base di questa attività è di dare vita a un sito specializzato nell’industrializzazione dell’innovazione.
“Lavoriamo con la ricerca fin dalle fasi iniziali – spiega Jarkko Pyykkönen, Head of site di Oulu, durante la recente presentazione del campus alla stampa internazionale – producendo prototipi e costruendo i processi di test e manifattura con l’obiettivo di garantire che i nuovi prodotti rispondano alle aspettative dei clienti in termini di qualità, affidabilità ed efficienza. Una volta raggiunta la maturità, i processi vengono trasferiti verso altri stabilimenti del gruppo per la produzione su scala più ampia”.
La fabbrica è fortemente automatizzata e digitalizzata, ma l’approccio – sottolineano da Nokia – resta centrato sulle persone. Robotica e automazione vengono utilizzate per supportare il lavoro umano, riducendo le attività ripetitive e aumentando flessibilità e precisione.
Radio, chip e brevetti
Oulu è anche uno dei centri chiave di Nokia per la progettazione dei System-on-Chip, un’attività che affonda le radici negli anni Ottanta e che oggi assume un valore crescente, dal momento che i semiconduttori sono un elemento critico per le prestazioni e l’efficienza energetica delle reti mobili, soprattutto in vista del 6G.
Accanto ai chip, il campus svolge un ruolo centrale nella standardizzazione e nella gestione della proprietà intellettuale. Nokia è tra i leader mondiali per numero di brevetti essenziali per il 5G e punta a consolidare questa posizione anche nella prossima generazione di reti, contando su Oulu come uno dei principali motori di innovazione dell’azienda.
Test avanzati e verifica sul campo
Ad arricchire e completare le attività del campus di Oulu ci sono le attività di test e verifica, grazie a laboratori radio avanzati e a un’ampia area esterna, caratterizzata da bassi livelli di interferenza, dedicata alla field verification.
Qui Nokia esegue test end-to-end su reti reali, utilizzando anche droni e veicoli per simulare scenari operativi complessi. Un ambiente che consente di validare le prestazioni delle soluzioni radio in condizioni controllate ma realistiche, riducendo i rischi nella fase di commercializzazione.

L’inaugurazione del campus
Il campus di Oulu è stato inaugurato ufficialmente a settembre 2025, alla presenza delle più alte cariche istituzionali finlandesi e dei vertici di Nokia. In quell’occasione, il gruppo aveva sottolineato il valore strategico dell’investimento per l’Europa, richiamando il ruolo delle reti come infrastruttura critica per l’economia digitale .
L’evento ha segnato un passaggio simbolico per il sito, che rappresenta uno dei pilastri storici dell’azienda e che nella nuova fase diventa anche più visibile verso l’esterno, confermando la propria apertura verso il mondo della ricerca e nella collaborazione con clienti e partner.
L’ecosistema di Oulu
Tra i punti qualificanti del campus, infatti è necessario citare il contesto in cui la struttura è inserita: Oulu è uno dei principali poli ICT della Finlandia, con un ecosistema che comprende università, startup e aziende specializzate nelle tecnologie wireless.
La collaborazione con il mondo accademico è strutturale, sia per la ricerca di lungo periodo sia per la formazione di nuove competenze. Un legame con il territorio che consente a Nokia di attrarre talenti e di alimentare un circolo virtuoso di innovazione.
L’attenzione alla sostenibilità
Nel dare vita alla nuova struttura Nokia ha fatto una scelta di sostenibilità: il campus, infatti, utilizza energia rinnovabile al 100% e integra un sistema di teleriscaldamento e raffrescamento basato su CO₂, che consente di recuperare l’energia in eccesso e di immetterla nella rete cittadina, contribuendo al riscaldamento di circa 20.000 abitazioni.











