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Nokia tratta per uscire da Nsn. Goldman Sachs: l’azienda vale 4,3 mld

Escono di scena Kkr e Tpg, mentre restano in campo Gores e Platinum Equity che si sono consorziate per acquisire la quota finlandese nella jv i cui utili, secondo gli analisti, balzeranno del 30% di qui al 2013

13 Giu 2011

Nokia è in “colloqui costruttivi” con diversi interlocutori
per vendere una quota nella sua joint venture Nokia Siemens
Networks: lo ha fatto sapere lo stesso produttore finlandese dopo
che le società di private equity Kohlberg Kravis Roberts e Tpg
hanno abbandonato il tavolo delle trattative e rinunciato a
un’offerta congiunta per una quota di maggioranza di Nsn, come
riportato dal Dow Jones Newswires. Una fonte ha rivelato che la
trattativa si è arenata sul prezzo e che le due società
probabilmente non torneranno a negoziare con Nokia.

Uscite di scena Kkr e Tpg, resterebbero il gruppo Gores e Platinum
Equity, unite in un consorzio per presentare un’offerta per una
quota di Nsn, riporta il Financial Times. Né Nokia né la sua
partner Siemens hanno però confermato i nomi delle società
interessate.

In risposta all'articolo del Ft, il portavoce del vendor
finlandese Doug Dawson si è limitato a chiarire: "Come
abbiamo già detto in precedenza, alcune parti hanno mostrato
interesse in Nsn e continuiamo a condurre colloqui costruttivi con
diversi interlocutori". Nsn ha "crescita reale e
innovazione e gli azionisti sono concordi nel voler costruire una
società forte e redditizia," ha aggiunto Dawson.

Queste entusiastiche dichiarazioni non devono far dimenticare che
Nsn deve fronteggiare la crescente concorrenza sul mercato delle
attrezzature di rete da parte della leader Ericsson, ma anche delle
rivali cinesi, come Huawei Technologies e Zte. Nel primo trimestre,
tuttavia, Nsn ha ridotto la perdita operativa a 142 milioni di euro
contro 226 milioni dell’anno precedente, mentre le vendite sono
cresciute del 17% a 3,2 miliardi di euro.

Nsn si è anche rafforzata l'anno scorso acquistando gran parte
del business delle attrezzature di rete Motorola Solutions.
L'operazione ha subito forti ritardi per la lunga revisione
dell'accordo da parte delle autorità antitrust cinesi, ma si
è finalmente completata lo scorso aprile.

Gli analisti di Goldman Sachs stimano che gli utili di Nsn nel 2012
(prima di interessi e imposte) arriveranno a 129 milioni di euro
grazie all’acquisizione delle attività Motorola, contro la
perdita di di 686 milioni del 2010. Sulla base di tale previsione
sugli utili e immaginando una crescita del 30% nel 2013, gli
analisti valutano Nsn 4,3 miliardi di euro.