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Novari, 3: un far West il cambio di operatore

14 Ott 2009

Vincenzo Novari fa appello all’Agcom per rivendicare i diritti
degli operatori alternativi sul cambio di gestore. Sul Win Back (la
rinconquista di un cliente perso tramite offerte vantaggiose),
scrive il Giornale, “si è scatenata una guerra tra operatori
grandi, come Tim e Vodafone, e quelli con meno clienti come
3”.

“Pensavamo fosse tutto finito con la nuova delibera
dell’Authority che ripristinava i tre giorni per il passaggio da
un operatore all’altro”, afferma l’Ad di 3 Novari
intervistato dal Giornale, “invece si sta cercando di convincere
l’Autorità a concedere la possibilità di chiedere al cliente
che sta cambiando operatore l’ok a essere richiamato, anche dopo
aver cambiato gestore, per proporgli nuove offerte. Si tratta di
una nuova pratica scorretta e speriamo che questa idea venga
respinta con forza dall’Autorità”.

Nonostante 3 proponga piani tariffari “trasparenti e bassi”,
continua Novari, “guadagnare quote di mercato non è facile. Tim
e Vodafone sono partite prima e il vantaggio resta”. Ma
l’operatore Umts ha comunque la maggior quota di abbonati mobili
in Italia, il 34%, e la copertura raggiunge ormai l’88% della
popolazione e il 56% del territorio. “Abbiamo chiesto al
sottosegretario per le Tlc, Paolo Romani, di accelerare il piano
frequenze e rendere libere entro la fine del 2010 quelle a 900 Mhz
che ci spettano e che ci consentirebbero di terminare la nostra
rete 3G a costi più contenuti per portare ovunque i nostri servizi
e offrire la banda larga mobile a tutti”.

“Abbiamo già 9 milioni di clienti, di cui 3 milioni sono quelli
abbonati. Siti come Facebook o YouTube hanno fatto impennare le
vendite di telefonini multimediali e, quindi, anche l’uso del
traffico dati in mobilità”, continua Novari che annuncia perdite
dimezzate per quest’anno e conti in miglioramento per l’anno
prossimo. Nel futuro c’è anche la tv sul telefonino: visto che i
terminali oggi costano molto, circa 600 euro, 3 ne sta realizzando
in Cina uno a basso costo. “E poi magari manderemo il canale che
produciamo per il mobile anche sul satellite e sul digitale
terrestre”.

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