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Ofcom: Bt deve aprire la fibra ai concorrenti

L’iniziativa fa parte del piano di sviluppo delle Ngn e di abbattimento del digital divide. L’operatore potrà determinare il prezzo per l’accesso a patto che rientri in una logica competitiva

07 Ott 2010

Favorire l’adozione dei servizi su banda ultra larga e la
realizzazione della rete Ngn nazionale, anche nelle aree rurali: è
con questo obiettivo che il regolatore britannico Ofcom ha
richiesto a British Telecom di permettere ai concorrenti di
accedere alla sua rete in fibra. Per agevolare la costruzione delle
nuove reti ottiche anche da parte degli Isp alternativi, la Ofcom
ha chiesto inoltre all’ex incumbent di fornire ai rivali
l’accesso ai cavidotti sotterranei e ai pali telegrafici. Da
parte sua Bt, che è il principale Internet provider del Paese,
potrà fissare i prezzi per l’accesso alla sua fibra. Ma,
aggiunge Ofcom, i prezzi "saranno detrminati dalalta
competitività del mercato e andranno soggetti a norme in grado di
prevenire tariffe anti-competitive".

Le nuove regole volute dalla Ofcom cercano di offrire una soluzione
che tiene conto del fatto che “aree diverse hanno bisogno di
soluzioni diverse”. Spiega il regolatore: “Nelle aree dove Bt
investe in fibra, le nostre indicazioni permetteranno agli altri
provider di offrire servizi in concorrenza basati
sull’infrastruttura di Bt. Altrove, l’accesso ai cavidotti e ai
pali di Bt dovrebbe incoraggiare l’investimento da parte dei
provider alternativi, accrescendo la concorrenza e aiutando a
implementare rapidamente le reti di nuova generazione”.

La decisione della Ofcom, che arriva al termine di una
consultazione avviata lo scorso marzo, è in linea con i progetti
del governo per una rapida diffusione delle Ngn. Tuttavia, avverte
il regolatore, “resta molta strada da fare per portare alla Gran
Bretagna le reti del futuro di cui ha bisogno”. Secondo i piani
di Londra, tutte le case dovranno avere accesso alla banda larga
base (2Mbps) entro il 2015, una data che rappresenta un rinvio
rispetto al programma originario, che sperava di raggiungere
l’obiettivo per il 2012. La Gran Bretagna si troverà in ritardo
anche sulla tabella di marcia fissata dall’Unione europea, che
chiede di portare le connessioni broadband base a tutti i cittadini
entro il 2013 e la banda larga ad almeno 30Mbps entro il 2020.

TalkTalk, il secondo maggiore Isp in Uk, sarà il primo a vendere
la banda larga super-veloce usando le linee di Bt. La società ha
salutato con favore le decisioni dell’authority, pur aggiugendo
che la Ofcom potrebbe fare “qualche altro passo in avanti per
migliorare l’accordo”. Soddisfatta Bt, per la “certezza e
chiarezza normativa” offerta dal regolatore.

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