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Ofcom, disco verde al trading delle frequenze

Obiettivo del regolatore britannico è contribuire al potenziamento delle reti mobili. Le bande interessate sono quelle dei 900 Mhz, 1800 Mhz e 2100 Mhz, ma non tutti gli operatori sono soddisfatti

21 Giu 2011

In Gran Bretagna il regolatore del mercato delle telecomunicazioni
Ofcom ha dato il via libera agli operatori mobili per il trading
del loro spettro radio, una decisione che intende facilitare il
potenziamento della capacità della rete mobile e, in definitiva,
agevolare l’offerta di servizi di telefonia mobile più veloci e
affidabili per i consumatori.

La normativa riguarda lo spettro nei 900 Mhz, 1800 Mhz e 2100 Mhz e
consentirà agli operatori che più hanno bisogno di spettro di
fare offerte per comprare lo spettro dagli operatori che ne hanno
già a sufficienza.

La Ofcom spera che questa flessibilità aiuti gli operatori a
rispondere più efficacemente alla domanda di servizi dati mobili,
in costante crescita. Il regolatore sarà responsabile della
gestione del trading dello spettro (per il quale non ha fissato
limiti di prezzo) e valuterà gli impatti sulla concorrenza prima
di approvare qualunque scambio.

Attualmente, Everything Everywhere (ex T-Mobile & Orange), O2, Tre
e Vodafone possiedono diverse porzioni nelle tre bande interessate
(900 Mhz, 1800 Mhz, and 2100 Mhz): con le nuove regole potranno
comprare e vendere porzioni di spettro tra loro e in futuro anche
darle in affitto a terze parti interessate a gestire delle reti
mobili.

Secondo il quotidiano The Independent, tuttavia, il vero nodo è
capire che cosa accadrà in concreto quando la normativa entrerà
in vigore, il 4 luglio 2011. Tre ed Everything Everywhere
potrebbero essere interessate allo spettro nelle frequenze più
basse come quella dei 900 Mhz che O2 e Vodafone attualmente usano,
ma la vera frequenza ambita è quella degli 800 Mhz, che sarà
disponibile solo in futuro, e quindi potrebbero anche aspettare e
non ricorrere per ora al trading.

Tre, in particolare, che possiede la porzione di spettro di minor
valore (2100 Mhz), sostiene di essere poco avvantaggiata dalla
nuova norma, perché pochi vorranno comprare le sue frequenze.
"L’obiettivo della Ofcom di portare servizi mobili più
veloci e affidabili ai consumatori verrebbe raggiunto più
efficacemente con un’assegnazione secondo le regole della
concorrenza di questo asset pubblico”, ha dichiarato
l’operatore.