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Opa su Draka, Prysmian non si arrende ai cinesi

La società italiana pronta a rilanciare contro il concorrente Xinmao. L’ad Battista: “La Commissione europea vigili, no ai sostegni di Stato da parte di Pechino”

06 Dic 2010

Valerio Battista, amministratore delegato di Prysmian (ex Pirelli
Cavi), auspica che la Commissione europea esamini l'offerta
della cinese Xinmao sull'olandese Draka, al fine di escludere
che la società possa giovarsi di aiuti di stato da parte di
Pechino. Battista dice di non voler entrare in una "guerra
di rilanci" con i cinesi per conquistare il gruppo olandese
di cavi se la competizione non sarà ad armi pari.

"La Commissione europea dovrebbe verificare se c'è una
qualche forma di aiuto di stato" nell'offerta di Xinmao,
ha detto Battista in un'intervista al quotidiano olandese The
Fiancieel Dagblad. "Non dovrebbe essere possibile – ha
aggiunto – che con aiuti di stato si possa acquistare un grande
gruppo europeo che possiede molta tecnologia". Battista ha
detto di non aver prove "che il governo di Pechino"
sostiene Xinmao, ma il senso comune dice che la compagnia è
troppo piccola per una acquisizione così grande.

"Come può un gruppo con un turnover di meno di 90 milioni
di euro – si è chiesto Battista – finanziare più di 1,5
miliardi di euro, considerando anche il debito di Draka e
l'acquisto delle azioni privilegiate?". "Non voglio
– ha aggiunto – essere trascinato in una guerra di rilanci se il
campo di gioco è impari". Battista ha ricordato che
l'offerta di Prysmian a 17,2 euro per azione è "molto
buona" e "riflette bene il valore di Draka e le
sinergie attese di 100 milioni di euro". In caso di rialzo,
secondo Battista, Xinmao (che ha offerto per il gruppo olandese
20,5 euro) potrebbe rilanciare a "23 o 25 euro per
azione". "E questo è possibile solo se i cinesi
spostano la tecnologia in Cina", con il rischio di sottrarre
all'Europa e all'Olanda "l'alta tecnologia"
di cui dispone Draka.

Prysmian (ex Pirelli Cavi) starebbe valutando un rilancio
dell'offerta di acquisto sulla multinazionale olandese Draka
Holding. È quanto riferisce il quotidiano olandese Het Financieele
Dagblad, secondo quanto riporta la Bloomberg.

Prysmian però "non può e non vuole" portare la propria
proposta su Draka fino ai 20,50 euro per azione dell'offerta
concorrente dei cinesi di Tianjin Zinmao S&T Investment, riferisce
il quotidiano olandese. Dopo la controfferta cinese, che
complessivmanete arriva a un miliardo di euro in cash e azioni, il
gruppo italiano dei cavi aveva detto di non aver intenzione di
alzare la propria offerta unitaria di 17,20 euro, per metà in
azioni (intorno agli 800 milioni di euro ndr).

Sulla vicenda, nei giorni scorsi, sono intervenuti il ministro allo
Sviluppo economico Paolo Romani e il presidente di Confindustria
Emma Marcegaglia, scesi in campo per appoggiare l'offerta di
Prysmian sull'olandese Draka. Il primo a dirsi
"intenzionato" a sostenerla è stato il ministro Romani.
"Siamo intenzionati ad appoggiare, per quanto è possibile in
un libero mercato, un'azienda italiana che ha
un'acquisizione importante in mano". Romani ha spiegato di
aver sentito in questi giorni sia l'Ad di Prysmian, Valerio
Battista sia il governo olandese facendo anche "una richiesta
al governo olandese per vedere se ci fosse la possibilità che
Draka resti all'interno del network europeo".

"Bisogna ricordare anche ai governi amici come quello olandese
– ha sottolineato ancora il ministro Romani – che forse far
rimanere in sede europea una grande azienda multinazionale che si
occupa di un settore strategico per il nostro Paese, è meglio che
rischiare che tutto il know how sia trasferito in Cina". Oltre
che in quello dell'azienda italiana, Draka è nel mirino anche
dei cinesi di Xinmao che hanno dichiarato di avere ottenuto per
l'operazione un impegno scritto al finanziamento da parte del
colosso bancario cinese Minsheng Banking Corp e hanno annunciato
un'opa cash da 20,5 euro contro i 17,2 euro (in parte in titoli
e in parte in cash) di Prysmian.

Il numero uno di Confindistria Emma Marcegaglia ha giudicato
"di estremo interesse il progetto industriale che sta alla
base dell'iniziativa di Prysmian. La volontà di dar vita a un
gruppo, che sarà il primo al mondo in un settore dalle forti
potenzialità di sviluppo come quello delle reti elettriche e della
fibra ottica, è la testimonianza della capacità delle nostre
imprese di essere protagoniste nello scenario della competizione
internazionale''.