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Openreach (Bt): fibra in 5 milioni di edifici a fine giugno

Il colosso britannico sta investendo 2,5 miliardi di sterline con l’obiettivo ultimo di portare la fibra a due terzi delle case e imprese in Uk. Intanto nell’isola di Bute (Scozia) in corso un test per l’uso degli spazi bianchi per la banda larga wireless: colmeranno il digital divide

15 Giu 2011

British Telecom, con la sua divisione Openreach e le sue linee in
fibra ottica, è pronta a raggiungere 5 milioni di edifici nel
Regno Unito entro la fine di giugno, come parte del programma
complessivo di 2,5 miliardi di sterline di investimenti che dovrà
coprire circa due terzi delle case e delle imprese in Uk entro il
2015.

Bt ha introdotto il suo servizio di banda larga super-veloce in
fibra ottica, chiamato Bt Infinity, l'anno scorso, con
l’obiettivo di offrire televisione in alta definizione e altri
servizi. Si tratta di un’offerta (che attualmente conta 144.000
clienti) concorrente rispetto alla banda larga super-veloce
proposta dal provider del cavo e di servizi Internet Virgin
Media.

"Essere in grado di offrire banda larga a velocità maggiori a
più di 5 milioni di siti rappresenta una pietra miliare e il primo
passo per raggiungere l’obiettivo di coprire 10 milioni di
edifici nel 2012 e due terzi di case e aziende del Regno Unito
entro la fine del 2015", ha dichiarato il chief executive di
Openreach, Liv Garfield. “Siamo sulla giusta strada per centrare
tutti i target”, ha aggiunto, sottolineando che Bt sta attuando
"il singolo maggiore investimento commerciale in
infrastrutture di banda larga in fibra ottica mai realizzato nel
Regno Unito e uno dei più grandi progetti di ingegneria civile in
esecuzione nel Paese in questo momento”.

Openreach ha anche intenzione di aggiungere alla rete in fibra 66
nuove centraline telefoniche in tutta la Gran Bretagna, il che
permetterà ai fornitori di servizi di comunicazione di portare la
banda larga super-veloce ai consumatori. Le prime saranno attivate
già a fine 2011, ma la maggioranza sarà operativa nel corso del
2012.

Openreach ha anche fatto sapere di aver avviato la sperimentazione
di nuove tecnologie di banda larga wireless sull’isola di Bute,
in Scozia. L'azienda britannica, insieme ad altri partner, sta
effettuando dei test per vedere se i cosiddetti "spazi
bianchi" nello spettro della tv alle frequenze molto alte (che
si stanno liberando grazie allo switch-off della tv analogica)
possono essere sfruttati per portare la banda larga super-veloce
alle zone altrimenti difficili da raggiungere con altre tecnologie.
Gli spazi bianchi potrebbero infatti essere utilizzati per
migliorare la copertura nelle abitazioni che o non ricevono nessun
servizio a banda larga o che lo ricevono a velocità sotto i 2
Megabyte al secondo a causa della lunghezza della linea.