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Operatori europei del cavo. Futuro in rosa col triple-play

Credit Sights: l’industria crescerà del 30% fino al 2014 e le operazioni di compra-vendita e quotazione diventano sempre più probabili. Al cuore del successo gli investimenti nella tecnologia Docsis 3.0

15 Feb 2011

Le aziende europee del cavo possono tornare a sorridere. E’
questa la sensazione diffusa tra gli executive riuniti in questi
giorni a Lucerna, Svizzera, per il Cable Congress: si parla di
un’industria che vale quasi 19 miliardi di euro e che crescerà
di oltre il 30% di qui al 2014. La buona salute del settore
potrebbe aprire la porta a quotazioni in Borsa e operazioni di
compra-vendita; intanto gli operatori cercano di cavalcare il trend
di digitalizzazione che sta investendo le case europee e di
proporsi sempre più come alternativa alle telecom tradizionali per
portare Internet ultra-veloce ai consumatori.

“Il 2011 sarà la cartina di tornasole che rivelerà se le
aziende del cavo sapranno monetizzare i propri vantaggi”, afferma
Mark Chapman, analista della società di ricerche Credit Sights a
Londra.

L’esplosione della domanda dei consumatori di contenuti ad alta
definizione e di Internet su banda larga sta permettendo alle
aziende del cavo che offrono servizi triple-play (tv, Internet
veloc e telefono) di alimentare la propria crescita. Ciò le rende
investimenti attraenti: le azioni di Kabel Deutschland Holding, il
maggior operatore tedesco, sono salite del 73% da quando gli
investitori, guidati dalla Providence Equity Partners, hanno
venduto una quota in Borsa lo scorso marzo. Intanto, sempre in
Germania, gli operatori del cavo che offrono velocità di
connessione superiori a quelle di Deutsche Telekom si sono
conquistati metà di tutti i nuovi abbonamenti alla banda
larga.

“Guardando al 2011, ci sentiamo di essere molto ottimisti
sull’industria globale del cavo da un punto di vista
operativo”, hanno scritto Mark Chapman e Chris Ucko di Credit
Sights in un recente report. “Gli investimenti fatti nella nuova
tecnologia Docsis 3.0 (che permette il trasferimento dati ultra
veloce sul sistema della tv via cavo) si sono trasformati nel Santo
Gral del settore”.

Nel 2010, l’industria europea del cavo ha fatturato 18,8 miliardi
di euro, un aumento del 6% rispetto al 2009 e del 38% rispetto al
2005, secondo i dati dell’analista Guy Bisson di Ihs Screen
Digest. In particolare i guadagni della tv digitale sono più che
triplicati in cinque anni e hanno per la prima volta superato
quelli della tv analogica.

“Il modello di business degli operatori del cavo è solido”,
afferma Andreas Gentner, della Deloitte Consulting a Dusseldorf.
“Con le offerte triple-play queste aziende stanno generando
enormi profitti operativi”. Grupo Corporativo (Spagna) è tornata
in attivo nel 2009, mentre l’utile operativo di Liberty Global è
aumentato dell’8,9% nel 2009 e quello di Kabel Deutschland è
cresciuto del 16% nel 2010.

“Le offerte pubbliche iniziali diventano sempre più
probabili”, dichiara Chapman. “Non mi sorprenderebbe vedere tre
o quattro player andare sul mercato, metà dei quali tramite delle
Ipo, e metà con disinvestimenti di alcuni azionisti che vendono a
soggetti industriali”.