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OUTLOOK 2010. Idc: il mobile Internet farà esplodere la guerra fra gli sviluppatori

Raggiungeranno quota un miliardo i navigatori della rete connessi in mobilità. I riflettori sono puntati sulla piattaforma Android (Google)

21 Dic 2009

Ripresa lenta ma senza incertezze nel 2010 per il settore IT: a
dirlo è il Chief research officer di Idc, John Gantz. “Questo è
il periodo migliore e peggiore al tempo stesso”, ha affermato
Gantz parlando del futuro dell’IT. “Non abbiamo mai
attraversato una fase simile perché siamo alle soglie di un
rinascimento tecnologico proprio dopo aver attraversato la crisi
economica più pesante dalla fine della seconda guerra
mondiale”.

“Il 2009 è stato peggiore delle previsioni tracciate nel
2008”, ha ribadito l’executive Idc. “Ma ormai il quadro si è
stabilizzato da mesi e questo ci fa ben sperare per il 2010”. La
crescita sarà modesta nel prossimo anno ma poi più robusta nel
2011 (+5,5%) e nel 2012 (5,6 %).

Secondo le previsioni di Idc, quasi tutte le categorie del comparto
It cresceranno nel 2010 rispetto al 2009, ad eccezione dei server.
Trend positivo dunque per i Pc, lo storage, il networking, il
software e i servizi. Analizzando le diverse regioni del mondo, 159
miliardi di dollari saranno spesi in It negli Stati Uniti tra il
2010 e il 2013, mentre 184 miliardi saranno investiti in Asia
(Giappone escluso). Gantz ha fatto notare che la crescita maggiore
in nuovi investimenti avverrà sui mercati emergenti e che il 54%
delle nuove opportunità di spesa si concentreranno nel 22% del
mercato mondiale.

La crisi ha colpito l’economia, ma è stata anche un
catalizzatore di crescita tecnologica, ha fatto notare Gantz. Nel
2010 aumenterà quasi del doppio il numero di server nelle aziende,
anche grazie alla virtualizzazione, ma soprattutto si verificherà
una crescita portentosa delle tecnologie mobili: l’anno prossimo
il numero di utenti triplicherà e l’uso di apparecchi “non
tradizionali” (come sensori, Rfid, telecamere per la
sorveglianza, tecnologie mediche) crescerà più del triplo.

Ancora, si moltiplicherà per cinque la quantità totale di
informazioni disponibili per gli utenti di tecnologie, mentre il
numero di “interazioni utente” al giorno (ovvero le interazioni
tra utenti e applicazioni o piattaforme hitech) aumenterà di otto
volte. Questo ha grandi implicazioni per i fornitori di tecnologie,
ha sottolineato Gantz; in particolare, avranno un enorme sviluppo
la virtualizzazione e le soluzioni di gestione e sicurezza dati:
"Con tutti questi dati che circolano, qualunque software che
li gestisca crescerà in maniera significativa. Due terzi della
crescita sarà realtiva a categorie come wireless data, terminali
smart, applicativi, servizi hosted”.

Gantz offre altri spunti di riflessione per l’anno nuovo. Secondo
Idc nel 2010 si conteranno per la prima volta un miliardo di utenti
Internet mobili nonché 500.000 applicazioni per telefonia
cellulare, il che darà il via a una "guerra tra sviluppatori
come non abbiamo mai visto. Android è ancora distante
dall’iPhone ma ci saranno interessanti sviluppi intorno alla
piattaforma di Google nei prossimi 12 mesi”, ha detto Gantz. Nel
2010 verranno anche consegnati 470 milioni di telefonini 3G (un
aumento del 97% rispetto al 2009) e inizierà a pieno titolo
l’era del 4G, con 160.000 telefonini abilitati.

Crescerà la pubblicità su Internet: 70 miliardi di dollari di
revenue nel 2010, il 12% di tutta la torta dell’advertising per
il prossimo anno (la pubblicità online supererà per la prima
volta la quota del 10%, se le previsioni Idc saranno confermate).
Anche i social network proseguiranno il loro trend in ascesa,
raggiungendo 700 milioni di utenti nel mondo.

Il 2010 sarà un anno più roseo anche per i Pc: Idc prevede 300
milioni di unità consegnate, di cui 40 milioni saranno netbook.
Infine, un’occhiata al cloud computing: per Gantz si creerà
un’interessante attività di M&A intorno alle aziende del cloud.
"Le grandi società compreranno player più piccoli per
rendere la loro offerta completa”, ha detto l’executive.
Nell’It in genere, invece, Idc non vede molte manovre di fusione
e acquisizione: per l’anno prossimo dovremo accontentarci di
una-due grandi operazioni.

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