TELECOM ITALIA

Patuano: “Dati dei clienti, la sicurezza la carta delle Telco contro gli Ott”

Viaggio negli Usa coast to coast con resoconto via Twitter. Primi incontri al Mit alla ricerca di idee innovative. Possibilmente da trasferire in Italia. Primi incontri con McAfee, Ito, Pentland

Pubblicato il 25 Mar 2014

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“A week in the US”, la chiama così la sua ormai consueta settimana americana l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano. Lo scorso anno l’aveva chiamato “Innovation trip”; quest’anno l’appellativo è più prosaico, ma non è che i contenuti innovativi vengano meno. Basta scorrere il calendario degli appuntamenti, annunciato anche quest’anno via twitter: “Meetings at MIT, ATT, Microsoft, Amazon, Cisco, Netflix, Google, HP, Ericsson, Qualcomm”. Un viaggio coast to coast con partenza da Boston e arrivo a San Diego.

E è dal Mit che arrivano i primi tweet odierni, effetto di molteplici incontri one-to-one ad altissimo livello. A partire dalla citazione di uno che davvero se ne intende, Andrew McAfee, professore alla MIT Sloan School of Management e celebre autore di Enterprise2.0. “3 megatrend saranno determinanti per l’evoluzione delle TLC/ICT: andamento demografico, computing power, amount of data”.

Sempre dal Mit (mentore il solito McAfee) Patuano ci fa sapere che la tanto citata legge di Moore “non ha affatto esaurito i suoi effetti”, come pure qualcuno ha sostenuto. Prepariamoci dunque a tirare fuori la calcolatrice e usare il moltiplicatore per misurare la capacità di calcolo dei chip dei prossimi anni.

Anche perché di calcoli ce ne saranno molti da fare nell’epoca dell’Internet of Things: “La prossima ondata di innovazione disruptive per i modelli sociali e di consumo verrà da lì”. Parola (e c’è da crederci) di Joi Ito, direttore del Media Lab del Mit.

E il business model? A quanto pare (sempre parola di Ito) non è da lì che partono le avventure degli OTT, bensì “dall’individuazione di modelli di adozione dei nuovi servizi”. Un lusso (questo lo diciamo noi) che può permettersi solo chi ha grandi capitali alle spalle, disposti a rischiare nei progetti più innovativi ed anche per questo incerti, pur se attraenti.

Ma ci vuole ottimismo. Ed ecco che la forza delle telco può rivelarsi una carta poco sfruttata finora: la conoscenza dei propri clienti. Ne è convinto Alex Sandy Pentland, che al Mit dirige l’Human Dynamics Laboratory e il Media Lab Entrepreneurship Program. “I clienti consentiranno alle TLC di fare un uso privilegiato delle proprie informazioni”.

Tuttavia “occorre una trusted area”. Proprio quel trust che oggi è il punto dolente degli over the top diventerà domani il loro tallone d’Achille a vantaggio di telco che scoprono nuovi business model? Questo patuano non lo scoprirà in America anche se, come gli ha consigliato McAfee, “l’impresa si deve organizzare diversamente: più aperta e crowdsourced, più data-driven”. Insomma, un po’ meno telco, un po’ più Ott.

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