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Per le telco europee trimestre in chiaro-scuro: la voce non “paga”, il biz è sui dati

Riflettori puntati sulle strategie latino-americane di Telecom Italia e Telefonica, sulla filiale Usa che indebolisce DT, sulla crescita della pay tv di BT , sul quad-play che traina il business di FT

27 Ott 2010

Le entrate delle aziende telecom europee continueranno a mostrare
segnali di pressione nel terzo trimestre, perché gli utenti
risparmiano sulle telefonate, ma le revenues dai servizi dati
rappresentano un’eccezione e faranno registrare un buon trend di
crescita, grazie alla popolarità degli smartphones. 
Gli
analisti di Citi vedono così il panorama delle aziende delle
telecomunicazioni del nostro continente e lanciano le loro
anticipazioni sui risultati trimestrali che saranno comunicati
nelle prossime settimane.

Le tariffe mobili sono rimaste “notevolmente stabili in questo
trimestre” e questo è un indicatore positivo, notano gli esperti
telecom, ma tagli più veloci del previsto alle tariffe di
terminazione mobile potranno modificare i risultati dei gruppi
europei. Sul panorama del nostro continente, i casi italiano e
spagnolo si stagliano per il forte intensificarsi della
concorrenza, proseguono gli analisti.

Telecom Italia, che darà i suoi risultati il 4 novembre, dovrebbe
riportare un terzo trimestre simile ai precedenti: il segmento
mobile domestico non brilla ma è compensato dal business fisso,
che resiste, dai tagli ai costi e da un eccellente andamento in
Brasile. L’Ebitda consolidato per l’anno intero è previsto
dagli analisti piatto. Il mercato terrà gli occhi aperti
sull’attuazione del piano strategico 2010-2012, incentrato sul
taglio dei costi e la riduzione del debito. Conterà anche la nuova
strategia in America Latina, dopo che Telecom Italia ha raggiunto
un accordo con il Werthein Group per accrescere la sua
partecipazione nella compagnia che controlla Telecom Argentina dal
50% al 58%.

Anche per quel che riguarda il gruppo Bt, il mercato attende di
conoscere le strategie di riduzione dei costi, nonché le
performance della sua attività nella paytv Bt Vision, che è
riuscita a ottenere i diritti delle partite di calcio della Premier
League e può ora attarre più abbonati. L’11 novembre Bt
fornirà i risultati del secondo trimestre e il revenue è previsto
in calo del 3,5% rispetto a un anno prima, mentre l’Ebitda
dovrebbe contrarsi dello 0,7%, secondo le previsioni degli
analisti.

Per France Telecom (che pubblicherà i risultati del terzo
trimestre il 28 ottobre), si attendono entrate in leggero calo 
(più o meno stabili se si considera l'intero anno), ma è
esclusa la perdita valutata a 1 miliardo di euro dovuta alle
recenti decisioni del regolatore, specialmente per quel che
riguarda le tariffe di terminazione mobile. Gli analisti osservano
con attenzione le performance in Francia, che si prevedono deboli
nel terzo trimestre. Crescono tuttavia gli abbonati della banda
larga di Ft, grazie all’offerta quadruple-play lanciata ad
agosto.

Deutsche Telekom comunicherà i risultati del terzo trimestre il 4
novembre e gli analisti si aspettano una crescita dell’8% nelle
entrate dei servizi mobili in Germania, grazie al fatto che Dt è
stata finora provider esclusivo dell’iPhone sul mercato
domestico, ma il tallone d’Achille resta la piazza americana,
dove T-Mobile Usa perde abbonati. Ciò peserà sui margini di
gruppo, perciò gli analisti si aspettano nel complesso revenues
stabili o in lieve aumento, ma Ebitda in diminuzione. Il mercato
attende di vedere che cosa succederà ora che Dt perde (dalla
prossima settimana) l’esclusiva sull’iPhone in Germania e
Olanda e quale sarà il peso delle nuove tariffe meno care per chi
fa largo uso di dati mobili, una decisione che l'incumbent ha
dovuto prendere pressato dalla concorrenza. In più in Germania le
tariffe di terminazione mobile stanno scendendo più velocemente
del previsto.

Vodafone darà il 9 novembre i risultati del suo primo semestre
fiscale 2011. Le entrate dai servizi dovrebbero essere in aumento e
gli occhi del mercato sono ora puntati sulle nuove strategie di
gruppo perché a luglio il ceo Vittorio Colao aveva promesso che
avrebbe tenuto conto dell’esplosione dei dati wireless e del
crescente numero di sistemi operativi mobili. L’analista Robin
Bienenstock di Sanford Bernstein spera che ciò si traduca in un
impegno di "Vodafone a creare valore, rendendo più
profittevole il business dei dati, investendo in modo più ordinato
e gestendo meglio (come già sta facendo) il proprio portafoglio di
asset”.

Andrà abbastanza bene Telefonica: per il terzo trimestre 2010, di
cui darà i risultati l’11 novembre, gli analisti si attendono
utili netti in aumento del 5%, e revenue in crescita del 6%, ma
l’Ebitda resterà piatto. Gli analisti terranno d’occhio quale
sarà l’effettivo potenziamento dei guadagni dopo l’accordo per
il controllo di Brasilcel. Sotto i riflettori anche l’andamento
del mercato spagnolo, che mostra segnali di debolezza: gli esperti
si chiedono fino a che punto la forza del business di Telefonica in
America Latina può controbilanciare i problemi sul mercato
domestico.