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Pittella: “A rischio le relazioni fra Argentina ed Europa”

Caso Telecom Argentina. Il vice presidente del Parlamento europeo: “Infondati gli argomenti contro Telecom Italia. Azienda penalizzata nell’esercizio dei propri diritti”

31 Mag 2010

"Se si continuerà ad ostacolare gli interessi di Telecom
Italia, le relazioni tra l'Argentina e l'Europa ne
usciranno danneggiate e, al tempo stesso, anche l'immagine del
Mercosur ne risulterebbe pregiudicata, perchè il Brasile, a
differenza dell'Argentina, ha considerato che Telefonica non ha
alcuna influenza su Telecom". E' quanto ha annunciato il
vicepresidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella a seguito
dell'incontro con il ministro degli Esteri di Buones Aires,
Jorge Taiana, e con il capogruppo kirchnerista alla Camera, Agustin
Rossi.

A riprendere oggi la posizione dell'eurodeputato i principali
quotidiani argentini Clarin e La Nacion (con un'intervista).
Pittella sottolinea di aver riscontrato nei funzionari argentini
"la volontà di arrivare ad una soluzione positiva", ma
ha chiarito che, sebbene non ci sia ancora "una posizione
ufficiale del PE", si occuperà personalmente della questione,
perché "gli argomenti contro Telecom Italia sono risultati
essere infondati ed il loro scopo è stato unicamente quello di
penalizzare l'azienda nell'esercizio dei propri diritti di
azionista di Telecom Argentina, con evidenti conseguenze
negative".

"Telecom Italia è in Argentina da oltre vent'anni ed ha
lavorato molto bene e deve ricevere lo stesso trattamento riservato
alle altre aziende. L'accusa che gli muovono di avere una
posizione dominante è stata smentita dalle recenti sentenze
giudiziarie. A questo punto non restano più ragioni per ostacolare
Telecom Italia o per evitare che resti in questo mercato, nel caso
in cui decida di restare. Una cosa completamente diversa sarebbe il
caso in cui vendere o andarsene da un'altra parte fosse una
decisione autonoma dell'azienda" sottolinea Pittella.